Il Consiglio dei Ministri del 14 gennaio scorso ha approvato lo schema di Decreto Legislativo di attuazione della Direttiva 2014/104/Ue del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 novembre 2014 relativa a determinate norme che regolano le azioni per il risarcimento del danno ai sensi del diritto nazionale per violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell’Unione europea.

La norma consentirà ai soggetti danneggiati da comportamenti anticoncorrenziali di avere una regolamentazione ad hoc per la tutela dei propri diritti.

Una delle novità più rilevanti riguarda l’aspetto dell’esibizione delle prove. Il Giudice potrà infatti, sussistendo determinate condizioni, ordinare alla controparte o al terzo l’esibizione delle prove rilevanti che rientrino nella loro disponibilità; qualora poi né le parti né i terzi siano in grado di fornire tale prova, analogo ordine potrà essere rivolto all’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato relativamente a prove contenute nel fascicolo da quest’ultima detenuto.

Ulteriore disposizione di favore per i soggetti danneggiati è la valenza delle decisioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: ai fini dell’azione per il risarcimento si ritiene definitivamente accertata, nei confronti dell’autore, la condotta anticoncorrenziale ove venga constatata da una decisione dell’Autorità non più soggetta ad impugnazione ovvero da una decisione del giudice amministrativo non più impugnabile.

Le decisioni assunte da organi di altri Stati membri assumono una valenza parzialmente diversa in quanto costituiscono prove della natura della violazione e della sua portata materiale, personale, temporale e territoriale, valutabili insieme ad altre prove.

La norma prevede poi che il diritto al risarcimento del danno si prescriva in cinque anni, disciplinando le modalità di individuazione del dies a quo.

Vengono anche disciplinati i casi di risarcimento del danno da parte di soggetti collocati ad un certo stadio della catena di approvvigionamento rispetto all’autore della violazione, i criteri per la quantificazione del danno che richiamano gli artt. 1223, 1226 e 1227 del codice civile nonché le ipotesi di composizione consensuale delle controversie.

Infine la norma concentra presso le Sezioni specializzate in materia di impresa di Milano, Roma e Napoli la competenza per le controversie in materia.

Una norma transitoria individua quali siano le disposizioni che regolano il processo (quali quelle relative all’esibizione delle prove, agli effetti delle decisioni delle autorità di concorrenza nonché agli effetti dell’esistenza di una procedura di composizione consensuale delle controversie),  e che trovano applicazione ai giudizi di risarcimento del danno da violazione del diritto della concorrenza promossi successivamente al 26 dicembre 2014.