In sede di conversione è stata eliminata la previsione del Decreto secondo cui la variazione incrementativa del capitale proprio doveva essere calcolata con riferimento al capitale esistente alla chiusura del quinto esercizio precedente; è stato quindi ripristinato il vecchio criterio, in base al quale il calcolo dell’incremento deve essere effettuato con riferimento al capitale esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010.

La Legge di conversione ha tuttavia modificato l’aliquota per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 nonché l’aliquota “a regime” riducendole, rispettivamente, dal 2,3% all’1,6% e dal 2,7% all’1,5%.

Inoltre, ai fini della determinazione dell’acconto per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, è stato espressamente previsto che occorre tener conto dell’aliquota prevista per tale periodo.