In data 22 luglio 2021, la Commissione ha pubblicato delle Linee guida per informare gli Stati Membri sulle modalità più efficienti per la verifica del nuovo certificato COVID digitale europeo prima della partenza, di modo da assicurare un’esperienza più agevole possibile sia per i passeggeri che per il personale.

Poiché si prevede che il numero di passeggeri aumenterà durante l’estate, è fondamentale superare le differenze nel modo in cui gli Stati Membri organizzano i processi di verifica. Di conseguenza, essi dovrebbero in primo luogo fornire agli stakeholdersinformazioni chiare, complete e tempestive sulle eventuali restrizioni alla libera circolazione nonché l’elenco dei vaccini coperti dai certificati.

In secondo luogo, gli Stati Membri dovrebbero rendere pubbliche le norme per la verifica dell’autenticità dei certificati e mantenerle aggiornate. Più particolarmente, mentre deve comunque essere consentito di presentare il certificato di persona all’aeroporto di partenza e di eseguire una verifica in loco, gli operatori e le autorità dovrebbero supportare la verifica in via elettronica. Gli Stati Membri, inoltre, dovrebbero garantire che le compagnie aeree, il personale o gli altri operatori abilitati a verificare i certificati siano pienamente informati sui loro ruoli e su quello che ci si aspetta da loro.

Infine, onde evitare la duplicazione dei controlli, gli Stati Membri non dovrebbero richiedere la verifica dei certificati in più di un’occasione durante il viaggio. Di conseguenza, essi dovrebbero privilegiarne una verifica precedente la partenza, preferibilmente durante il check-in online, limitando perciò i controlli all’arrivo in base ad un approccio basato sul rischio. Similmente, anche la raccolta del modulo di localizzazione passeggeri (Passenger Locator Form, PLF) dovrebbe essere effettuata il prima possibile, e preferibilmente prima che il passeggero arrivi all’aeroporto di partenza al fine di evitare procedure di controllo multiple.