Con il provvedimento adottato il 28 aprile 2017, ma reso pubblico solo nel Bollettino della scorsa settimana, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha reso noto di aver avviato un procedimento istruttorio nei confronti delle principali captive banks appartenenti a diversi gruppi automobilistici attivi in Italia (ossia Banca PSA, BMW Bank, FCA Bank, FCE Bank, GM Financial, Mercedes FS, RCI Banque, Toyota FS e Volkswagen Bank) e delle due associazioni di categoria Assilea – Associazione Italiana Leasing e Assofin – Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare, per un presunto scambio di informazioni sensibili relative alle condizioni economiche e ad altre condizioni contrattuali praticate ai concessionari e ai clienti che acquistano, mediante finanziamenti, autoveicoli dei brand dei vari gruppi automobilistici cui appartengono le banche coinvolte.

L’AGCM ha reso noto di aver avviato tale procedimento sulla base di una segnalazione del marzo 2014, recentemente integrata il 31 gennaio 2017, secondo la quale le suddette captive banks, almeno dal 2003, “…avrebbero coordinato le proprie strategie commerciali al fine di sterilizzare il potenziale ruolo dei finanziamenti come driver concorrenziale che contribuisce alla scelta dell’automobile…” attraverso lo scambio di informazioni avente ad oggetto le condizioni economiche e contrattuali applicate ai concessionari e ai consumatori finali, “…quali il tasso base, il TAN, il TAEG, le spese applicate agli acquirenti nonché i volumi…”.

Nel provvedimento di avvio l’AGCM ha peraltro ritenuto tale asserito scambio di informazioni illecito ancora in corso e che, almeno a partire dal 2014, avrebbe avuto luogo anche nell’ambito e con l’ausilio delle associazioni di categoria Assofin (che riunisce i principali operatori finanziari operanti nei comparti del credito alla famiglia) e Assilea (che rappresenta le società di leasing).

Secondo l’AGCM, tale scambio di informazioni, avente ad oggetto dati sensibili “…tra cui figurano elementi di prezzo…”, apparirebbe suscettibile di configurare un’intesa anticoncorrenziale vietata, idonea “…a determinare un’alterazione delle dinamiche competitive tra le captive banks attive in Italia nella fornitura dei servizi di finanziari finalizzati all’acquisto di autoveicoli, con una possibile alterazione anche delle dinamiche competitive relative alla scelta di autoveicoli…”.

Il termine di conclusione del procedimento è al momento fissato per il 31 luglio 2018.