Estendere l’applicazione degli oneri variabili anche all’energia elettrica prelevata dalle reti elettriche private: questa è la principale proposta formulata dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) nella propria segnalazione al Governo e al Parlamento in merito ai possibili effetti derivanti dall’applicazione dell’art. 6, c. 9, del disegno di legge di conversione in legge del DL 244/2016, attualmente in discussione al Senato.

Ed infatti, se l’AEEGSI ha giudicato con favore la posticipazione al 1° gennaio 2018 del termine di entrata in vigore della riforma delle componenti tariffarie relative agli oneri generali del sistema elettrico applicate ai clienti finali non domestici – così da attendere l’introduzione delle misure di agevolazione previste dal Governo italiano per le imprese a forte consumo di energia, attualmente al vaglio della Commissione europea che ne sta valutando la compatibilità con la normativa sugli aiuti di Stato - la stessa ha tuttavia riscontrato “talune criticità” con riferimento alla seconda parte della disposizione in commento, che prevede l’applicazione, a decorrere dal 1° gennaio 2017, delle componenti tariffarie variabili a copertura degli oneri generali di sistema alla sola energia elettrica prelevata dalle reti pubbliche con obblighi di connessione di terzi.

In un sistema in cui l’applicazione delle predette componenti tariffarie all’energia elettrica consumata – e non prelevata – dai clienti finali (che, a giudizio dell’AEEGSI, rappresenterebbe l’optimum) risulta di difficile implementazione, l’AEEGSI ha comunque ritenuto “ragionevole” estendere l’applicazione degli oneri variabili all’energia elettrica prelevata da ogni rete elettrica con obbligo di connessione dei soggetti aventi titolo, “…cioè ad ogni rete che fisicamente trasporta e distribuisce energia elettrica ai diversi clienti finali…”, ivi incluse le reti private costituite dai c.d. Sistemi di Distribuzione Chiusi (SDC), nell’ambito dei quali sono ricomprese le Reti Interne di Utenza (RIU).

L’estensione di tale previsione anche alle reti private, “pur non garantendo l’ottimo nel senso sopra esposto”, rappresenterebbe, secondo l’AEEGSI , un “significativo passo avanti” rispetto alla situazione attuale, in quanto permetterebbe di “…garantire un trattamento tariffario non discriminatorio tra clienti finali del tutto confrontabili ma connessi a reti elettriche di natura diversa…”, in definitiva escludendo, per i clienti finali connessi alle RIU, i benefici tariffari ad oggi loro spettanti. Sul punto, l’AEEGSI ritiene quindi necessario procedere altresì ad una riforma dell’attuale normativa in materia di RIU, facendone salvi i diritti e le obbligazioni, ma tuttavia “…promuovendo la razionalizzazione dell’assetto delle reti medesime…”.

L’AEEGSI ha peraltro ritenuto opportuno posticipare anche l’applicazione di tale previsione relativa agli oneri variabili al 1° gennaio 2018, così da farla coincidere con l’entrata in vigore della riforma generale sugli oneri di sistema.

Nella segnalazione in commento, l’AEEGSI si è inoltre pronunciata sulla possibilità di realizzare nuovi SDC, i quali, tuttavia, “…non dovrebbero essere realizzati al fine di promuovere le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica [che, a giudizio dell’AEEGSI, dovrebbero essere promosse mediante incentivi espliciti] né al fine di promuovere la concorrenza nelle reti elettriche (…), ma, eventualmente, solo qualora (..) date le particolari circostanze, tale situazione possa risultare più efficiente rispetto allo sviluppo della rete pubblica…”.

L’AEEGSI ha infine auspicato che, in sede di conversione della norma in commento, vengano “…esplicitate le abrogazioni e modifiche necessarie per aggiornare le diverse disposizioni primarie correlate…”, e che venga “…garantito che le componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema siano applicate, a conguaglio per l’intero anno 2017, con le medesime modalità disposte dalla legge di conversione implementando quanto sopra indicato…”.

La parola (definitiva) spetta ora al legislatore.