La legge 19 ottobre 2017 n. 155 “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza”, pubblicata in G.U. n. 254 del 30 ottobre 2017, prevede che il Governo adotti entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di detta legge (pertanto entro il 14 novembre 2018) uno o più decreti legislativi attuativi della citata riforma che apporteranno, inter alia, specifiche modifiche al codice civile in tema di controllo per le società a responsabilità limitata. 

L’articolo 14 della legge delega prevede infatti una significativa estensione dei casi in cui sarà obbligatoria la nomina dell’organo di controllo (anche monocratico o del revisore). Nella fattispecie tale obbligo sussisterà qualora la società per due esercizi consecutivi abbia superato almeno uno dei seguenti limiti: 

1. Totale dell’attivo dello stato patrimoniale: Euro 2.000.000,00;

2. Ricavi delle vendite e delle prestazioni: Euro 2.000.000,00;

3. Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità.

Tali criteri risultano maggiormente stringenti rispetto a quelli attualmente sanciti dal combinato disposto degli articoli 2477 e 2435 bis c.c. e, una volta entrati in vigore, obbligheranno un significativo numero di società a responsabilità limitata, oggi sprovviste, a dotarsi necessariamente di un organo di controllo. 

Il citato articolo 14 della legge delega precisa inoltre che laddove la società, in tutti i casi in cui sia obbligata per legge, non nomini l’organo di controllo o il revisore entro il termine di 30 giorni dall’assemblea di approvazione del bilancio in cui venga superato per il secondo esercizio consecutivo uno dei limiti sopra elencati, la nomina potrà essere disposta dal Tribunale anche su richiesta del conservatore del Registro delle Imprese. 

Infine è previsto che l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore cessi quando per tre esercizi consecutivi non venga superato alcuno dei limiti sopra elencati.