E’ in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il provvedimento adottato dall’AVCP il 24 febbraio scorso, disciplinante il procedimento per la risoluzione di controversie ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera n) del Codice degli appalti pubblici. La nuova procedura adottata dall’Autorità è tesa a realizzare una effettiva deflazione del contenzioso nella materia degli appalti pubblici, assicurando tempi certi per la risoluzione delle controversie poste all’attenzione dell’Autorità, avendo fissato un termine massimo di 90 giorni per la conclusione dell’iter e, garantendo l’effettivo contraddittorio fra le parti mediante lo scambio delle reciproche memorie. Tra le novità più rilevanti, si segnala, inter alia,: i) l’ampliamento della sfera dei soggetti legittimati a richiedere il parere dell’Autorità, ii) la possibilità di presentare richiesta di parere anche dopo l’aggiudicazione definitiva, iii) la possibilità, su iniziativa congiunta dell’ ente e dell’aggiudicatario, di chiedere un parere su questioni insorte dopo la stipula del contratto.