In data 20 dicembre 2019, il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) ha approvato una serie di proposte facenti parte del primo pacchetto sulla mobilità, presentato dalla Commissione nel giugno 2017, e volte ad assicurare una prossima riforma del settore dei trasporti su strada dell’Unione Europea.

Un primo gruppo di norme concerne le condizioni di lavoro dei conducenti, e si applicherà 20 giorni dopo la pubblicazione. Più particolarmente, pur rimanendo invariate le norme in materia di durata massima del lavoro e tempi minimi di riposo per i conducenti, sarà introdotto un certo grado di flessibilità nell’organizzazione degli orari di lavoro dei conducenti che effettuano servizi di trasporto di merci internazionale, e ai conducenti sarà garantito il diritto di tornare a casa ogni tre o quattro settimane, in funzione del loro orario di lavoro. Inoltre, il periodo di riposo settimanale regolare (almeno 45 ore) viene confermato come da trascorrersi fuori dal veicolo, e qualora lo stesso fosse effettuato lontano da casa l’alloggio dovrà essere pagato dal datore di lavoro.

Il secondo gruppo di norme si occupa del distacco dei conducenti nei trasporti internazionali, precisando il modo in cui i conducenti professionali che effettuano servizi di trasporto di merci o passeggeri beneficeranno del principio della parità di retribuzione a parità di lavoro nello stesso luogo. Nello specifico, se un’operazione è organizzata in modo da mantenere intatto il collegamento tra il lavoro del conducente e il paese di stabilimento, egli sarà escluso dalle norme in materia di distacco, e parimenti escluse saranno le operazioni di trasporto bilaterale. Le nuove norme, inoltre, che saranno applicabili 18 mesi dopo l’entrata in vigore degli atti giuridici, nel tragitto verso il paese di destinazione e in quello di ritorno consentiranno un’ulteriore attività di carico e/o scarico di merci in entrambe le direzioni senza rientrare nel regime di distacco, oppure nessuna attività nel tragitto di andata e fino a due attività in quello di ritorno.

Infine, il pacchetto mobilità comprende disposizioni inerenti l’accesso al mercato del trasporto di merci e una migliore applicazione delle norme. Per quanto riguarda l’accesso, onde garantire condizioni di parità tra gli operatori che utilizzano veicoli diversi le relative norme, nonché quelle sui tempi di guida e di riposo, saranno estese fino a contemplare i furgoni utilizzati nel trasporto internazionale (veicoli commerciali leggeri di oltre 2,5 tonnellate), con un periodo di transizione di 21 mesi per la vigilanza del mercato e fino alla metà del 2026 per le norme relative ai tachigrafi e ai periodi di riposo. Per quanto riguarda la migliore applicazione, invece, un elemento fondamentale consiste nel disporre di un modo affidabile per registrare il luogo e l’ora in cui l’autocarro ha attraversato la frontiera e localizzare le attività di carico e scarico. A tale scopo, la seconda versione del tachigrafo intelligente, che farà tutto questo automaticamente, sarà introdotta in tre fasi differenti per i veicoli che effettuano trasporti internazionali.

Il testo concordato, che dovrà essere adottato formalmente prima dal Consiglio e poi dal Parlamento, è volto a garantire un equilibrio tra migliori condizioni di lavoro per i conducenti e la libertà di fornire servizi transfrontalieri per i trasportatori. Esso, inoltre, contribuirà anche alla sicurezza stradale, apportando la chiarezza di cui il settore ha particolarmente bisogno e ponendo fine ad un’applicazione non uniforme delle norme tra gli Stati membri.