1. ITALIA 1.1 Smaltimento rifiuti sanitari: Intesa - Avvio Istruttoria  Con delibera resa nota il 3 ottobre 2017, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato("AGCM") ha avviato un'istruttoria nei confronti di Langella S.r.l., Ecologica Sud S.r.l., Bifolco &Co. S.r.l., Ecosumma S.r.l. ed Eco Transfer S.r.l. per una presunta intesa in violazione dell'art. 101 TFUE nell’ambito della gara per la selezione dei fornitori del servizio di raccolta e avvio a smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi derivanti da attività sanitarie delle aziende sanitarie/ospedaliere della regione Campania. Continua a leggere 1.2 Servizi di supporto e assistenza tecnica alle Pubbliche Amministrazioni: Intesa - Chiusura Istruttoria - Sanzioni  Il 18 ottobre 2017 l'AGCM ha irrogato sanzioni complessive per € 23 milioni alle società di consulenza Deloitte, KPMG, Ernst&Young e PricewaterhouseCoopers, per una presunta intesa restrittiva della concorrenza posta in essere nell'ambito della gara bandita da Consip per l'affidamento dei servizi di supporto e assistenza tecnica alle Pubbliche Amministrazioni per l'esercizio e lo sviluppo della funzione di sorveglianza e audit dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea (cd. gara AdA). Continua a leggere

1.3 Sovrapprezzo per il pagamento di bollette: Pratiche Commerciali Scorrette - Chiusura Istruttoria - Sanzioni

Con delibere rese note il 9 ottobre 2017, l'AGCM ha irrogato sanzioni complessivamente per € 900.000 a cinque compagnie attive nella fornitura dei servizi energetici, A2A, Green Network, E.ON, Edison e Sorgenia per violazione dell'art. 62 del Codice del Consumo. Continua a leggere 1.4 Gare per servizi di bonifica e smaltimento di materiali inquinanti e/o pericolosi presso gli arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta: Sentenza 4733/2017 Con sentenza pubblicata il 12 ottobre 2017 il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente il ricorso presentato da Comerin S.r.l., Maren S.r.l., Technomont S.r.l., Tecnosit S.r.l., Tps Taranto S.r.l., Consorzio Chiome, Work Service S.r.l. e Serveco S.r.l., avverso la sentenza di primo grado che aveva confermato il provvedimento AGCM con il quale le suindicate imprese erano state sanzionate per un'intesa restrittiva della concorrenza posta in essere nell'ambito delle gare pubbliche per servizi di bonifica e smaltimento di materiali inquinanti e/o pericolosi presso gli arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta. Continua a leggere  

1. ITALIA Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 1.1 Smaltimento rifiuti sanitari: Intesa - Avvio Istruttoria (vedi provvedimento)   Con delibera resa nota il 3 ottobre 2017, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM") ha avviato un'istruttoria nei confronti di Langella S.r.l., Ecologica Sud S.r.l., Bifolco &Co. S.r.l., Ecosumma S.r.l. ed Eco Transfer S.r.l. per una presunta intesa in violazione dell'art. 101 TFUE nell’ambito della gara per la selezione dei fornitori del servizio di raccolta e avvio a smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi derivanti da attività sanitarie delle aziende sanitarie/ospedaliere della regione Campania.   Il procedimento prende le mosse dalla segnalazione ricevuta da So.Re.Sa. - Società Regionale per la Sanità S.p.A, la quale lamentava piena sovrapponibilità ed identità di contenuti delle offerte ricevute e denunciava la (presunta) sussistenza di una concertazione.   Ad avviso dell'AGCM, la circostanza che le parti abbiano presentato offerte tecniche identiche nei contenuti e contestualmente abbiano evitato di partecipare in concorrenza tra loro nei diversi lotti, sembrerebbe difficilmente spiegabile al di fuori di un contesto collusivo, volto alla spartizione fra le società - tutte precedenti gestori del servizio - dei lotti posti a gara.

1.2 Servizi di supporto e assistenza tecnica alle Pubbliche Amministrazioni: Intesa - Chiusura Istruttoria - Sanzioni (vedi provvedimento)   ll 18 ottobre 2017 l'AGCM ha irrogato sanzioni complessive per € 23 milioni alle società di consulenza Deloitte, KPMG, Ernst&Young e PricewaterhouseCoopers, per una presunta intesa restrittiva della concorrenza posta in essere nell'ambito della gara bandita da Consip per l'affidamento dei servizi di supporto e assistenza tecnica alle Pubbliche Amministrazioni per l'esercizio e lo sviluppo della funzione di sorveglianza e audit dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea (cd. gara AdA).   Secondo l'ipotesi istruttoria dell'AGCM, le società in questione, attraverso una serie di contatti e incontri, si sarebbero spartite i lotti posti a gara. Tale ricostruzione sarebbe confermata, secondo l'AGCM, da un lato dall'anomalia delle offerte presentate dalle parti (al punto che la stessa stazione appaltante ha rilevato e segnalato le anomalie delle offerte) e dall'altro dall’incongruità e manifesta infondatezza delle giustificazioni "alternative" fornite dalle parti, che non sono state in grado di fornire una spiegazione logica e razionale alla base delle proprie offerte economiche. In particolare, dall'analisi delle offerte sembrerebbe che le imprese abbiano presentato ognuna sconti più elevati nei lotti "assegnati", senza mai sovrapporsi e, con riferimento ai lotti di interesse delle altre parti dell'intesa, non abbiano presentato alcuna offerta o presentato offerte di appoggio del tutto inidonee a vincere il lotto.   Ad avviso dell'AGCM non rileva ad escludere l'esistenza dell'intesa, e la sua qualificazione come intesa per oggetto, la circostanza che il complesso disegno collusivo non abbia condotto agli esiti sperati con riferimento a tutti i lotti messi a gara, essendo tale circostanza dovuta ad elementi del tutto imprevedibili dalle parti, come ad esempio la partecipazione alla gara di "outsider" all'intesa.  

1.3 Sovrapprezzo per il pagamento di bollette: Pratiche Commerciali Scorrette - Chiusura Istruttoria - Sanzioni (vedi provvedimenti PS10720 - PS10721 - PS10722 PS10724 - PS10728 )  

Con delibere rese note il 9 ottobre 2017, l'AGCM ha irrogato sanzioni complessivamente per € 900.000 a cinque compagnie attive nella fornitura dei servizi energetici, A2A, Green Network, E.ON, Edison e Sorgenia per violazione dell'art. 62 del Codice del Consumo.   Tale norma infatti vieta al professionista di applicare al consumatore una maggiorazione sul prezzo pagato per l'utilizzo di un determinato mezzo di pagamento (ad es. carta di credito, bonifico etc.).   Ad avviso dell'AGCM, la condotta delle imprese parti del procedimento, che richiedevano il pagamento di un sovrapprezzo per l'utilizzo di certuni mezzi di pagamento (es. E.ON per il bollettino postale, A2A per il pagamento online con carta di credito) configura una violazione dell'art. 62 del Codice del Consumo.

Consiglio di Stato 1.4 Gare per servizi di bonifica e smaltimento di materiali inquinanti e/o pericolosi presso gli arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta: Sentenza 4733/2017 (vedi provvedimento) Con sentenza pubblicata il 12 ottobre 2017 il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente il ricorso presentato da Comerin S.r.l., Maren S.r.l., Technomont S.r.l., Tecnosit S.r.l., Tps Taranto S.r.l., Consorzio Chiome, Work Service S.r.l. e Serveco S.r.l., avverso la sentenza di primo grado che aveva confermato il provvedimento AGCM con il quale le suindicate imprese erano state sanzionate per un'intesa restrittiva della concorrenza posta in essere nell'ambito delle gare pubbliche per servizi di bonifica e smaltimento di materiali inquinanti e/o pericolosi presso gli arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta.   Il Consiglio di Stato non condivide le censure mosse dalle parti relativamente alla sussistenza dell'intesa: ad avviso del giudice, infatti, l'accertamento dell’intesa compiuto dall'AGCM  risulta immune dai denunciati vizi di legittimità. Il Consiglio di Stato concorda altresì con la valutazione dell'AGCM circa l'inattendibilità delle giustificazioni alternative fornite dalle parti per spiegare il parallelismo di comportamenti.   Un'ulteriore censura, relativa al mancato rispetto del parametro di commisurazione della sanzione incentrato sulla gravità della condotta, è stata, invece, ritenuta fondata. Ad avviso del giudice infatti, sebbene l'analisi degli effetti concreti sul mercato di un'intesa avente oggetto anticoncorrenziale non rilevino ai fini della qualificazione della stessa come intesa illecita - essendo sufficiente l'idoneità della medesima ad alterare la concorrenza - tale valutazione può tuttavia incidere sulla quantificazione della sanzione.   Secondo il Consiglio di Stato, tuttavia, nel caso di specie l'analisi degli effetti concreti dell'intesa sul mercato rilevante è rimasta priva di approfondimenti adeguati, nonostante tale analisi sia espressamente prevista dalle Linee Guida sulla quantificazione delle sanzioni come parametro da tenere in considerazione per la qualificazione della gravità della condotta, e dunque per la scelta della percentuale da applicare al valore delle vendite per determinare l'importo della sanzione. Per tali ragioni, il Consiglio di Stato ha disposto una riduzione del 70% della sanzione irrogata dall'AGCM.