Con un comunicato stampa dello scorso 6 dicembre l'Agenzia dell'Entrate ha confermato l'avvio della fase sperimentale di fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione.

A partire da tale data le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (ovvero tutti i soggetti che concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale, che sono inseriti nel conto economico consolidato ed individuati entro il 30 settembre di ciascun anno dall'Istat, nonché le amministrazioni autonome), che volontariamente e sulla base di specifici accordi con i propri fornitori decideranno di aderire al c.d. "Sistema di Interscambio", potranno ricevere le fatture dei propri fornitori direttamente in formato elettronico.

L'avvio della sperimentazione segna un importante traguardo nell'ambito del processo di ammodernamento della pubblica amministrazione voluto dal legislatore, che con la Legge n. 244 del 2007 (la "Finanziaria 2008"), nell'ottica di razionalizzare i costi del settore pubblico e contribuire alla digitalizzazione del Paese, diede avvio ad un graduale processo normativo ed organizzativo, finalizzato a rendere obbligatoria l'emissione di fatture verso la PA esclusivamente in formato elettronico.

L'articolo 1, commi da 209 a 214, della Finanziaria 2008 demandava all'emanazione di un decreto ministeriale la disciplina del funzionamento del c.d. Sistema di Interscambio", ovvero della piattaforma informatica gestita da Sogei per conto del Ministero dell’economia e delle finanze (www.fatturapa.gov.it), che permette la trasmissione delle fatture elettroniche dai fornitori alla PA.

Tale decreto ministeriale è stato emanato lo scorso 3 aprile (Decreto Ministeriale n. 55, in G.U. Serie Generale n.118 del 22-5-2013, recante il "regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche" – di seguito, il "Decreto"), definendo le regole tecniche per la gestione dei processi di fattura elettronica verso le amministrazioni statali.

Secondo il calendario contenuto nel Dm n. 55/2013, dopo la prima fase di sperimentazione, a partire dal 6 giugno 2014, l'obbligo di emettere fatture esclusivamente in formato elettronico si applicherà a tutti i Ministeri, alle Agenzie fiscali ed agli Enti nazionali di previdenza ed assistenza sociale, anche in assenza di un previo accordo con i fornitori interessati.

Dopo 24 mesi dall’entrata in vigore del Decreto (e dunque a partire dal 6 giugno 2015), l'obbligo di emettere fatture esclusivamente in formato elettronico si applicherà definitivamente a tutte le altre amministrazioni pubbliche ed alle amministrazioni locali.

Decorsi i termini sopra illustrati, le amministrazioni pubbliche non potranno più accettare fatture che non siano inviate in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio e, trascorsi ulteriori tre mesi da tali termini, esse non potranno procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all'invio delle fatture da parte dei fornitori con le predette modalità.

Gli allegati al Dm n. 55/2013 contengono specifiche prescrizioni di carattere tecnico, con particolare riferimento al formato della fattura elettronica (Allegato A), alle regole tecniche relative alle soluzioni informatiche utilizzabili per l'emissione e la trasmissione delle fatture elettroniche alla PA (Allegato B), ai processi di riorganizzazione ed adeguamento dei sistemi informatici delle PA (Allegato C), alle regole di identificazione univoca degli uffici centrali e periferici delle amministrazioni destinatarie della fatturazione (Allegato D) ed ai servizi di natura informatica che saranno resi disponibili alle piccole e medie imprese per emettere fatture in formato elettronico.

In vista della prossima scadenza del 6 giugno 2014, la Ragioneria generale dello Stato ha emanato la circolare n. 37 del 4 novembre. Tale circolare, diretta ai Ministeri, contiene prescrizioni volte ad agevolare l'adeguamento dei sistemi informatici e la riorganizzazione dei Ministeri per garantire una corretta gestione delle fatture elettroniche che saranno emesse dai fornitori degli stessi. Le amministrazioni interessate dovranno identificare i propri uffici deputati alla ricezione delle fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio, inserendo gli opportuni riferimenti all'interno dell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) (www.indicepa.gov.it)

L'insorgere delle obbligo per le imprese fornitrici di emettere fatture verso la PA esclusivamente in formato elettronico comporterà la necessità per le stesse di procedere alla c.d. “conservazione sostitutiva” delle fatture elettroniche così emesse, nel rispetto delle previsioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82) e delle relative regole tecniche. Tra gli altri obblighi, le imprese dovranno nominare un “responsabile della conservazione” e strutturare il proprio processo organizzativo-informatico in maniera tale da garantire la gestione a norma delle fatture elettroniche, comunicando altresì annualmente all’Agenzia delle Entrate la c.d. “impronta digitale” del proprio archivio informatico.