In data 14 novembre 2018, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l’accordo sul testo di modifica del regolamento (UE) 168/2013 per quanto riguarda l’applicazione della norma Euro 5 per l’omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli.

Nonostante la tecnologia necessaria per soddisfare i limiti di emissione Euro 5 sia già disponibile, le nuove regole posticipano, per alcune categorie di veicoli, la data di applicazione di tali limiti dal 2020 al 2024, al fine di migliorare il rapporto costi/benefici rispetto ai valori di riferimento. Inoltre i costruttori di tali veicoli, che sono soprattutto PMI, hanno bisogno di più tempo per garantire che la transizione verso sistemi di propulsione a emissioni zero, quali l’elettrificazione, sia realizzata in modo efficace sotto il profilo dei costi.

La nuova normativa aumenta inoltre le categorie di veicoli ammesse all’esenzione dall’obbligo di installare i sistemi diagnostici di bordo (OBD), che consentono di monitorare e segnalare avarie e degradazioni dei sistemi di controllo delle emissioni. Dalla relazione della Commissione relativa allo studio dettagliato dell’impatto ambientale della fase Euro 5 per i veicoli di categoria L (ossia veicoli leggeri a due, tre o quattro ruote, come cicli a propulsione, ciclomotori a due o tre ruote, motocicli a due o tre ruote, motocicli dotati di sidecar e veicoli a quattro ruote come quad da strada, veicoli fuoristrada e quadrimobili) è emerso infatti che vi sono limitazioni tecniche per quanto riguarda il controllo del catalizzatore per taluni veicoli e che sono necessari ulteriori miglioramenti per garantirne la corretta applicazione.

Infine, le nuove norme prorogano di cinque anni il potere della Commissione di adottare atti delegati a norma del regolamento.

Il testo approvato è disponibile al seguente LINK.