Si è concluso con un provvedimento di archiviazione un recente procedimento ai sensi del nuovo Regolamento Agcom per la tutela dei diritti d’autore in Internet promosso su istanza di Sky Italia a difesa dei propri diritti sulla serie TV Gomorra.

Secondo la prospettazione di Sky Italia, nel sito Internet “videopremium.tv” erano stati individuati i link per il download di tutte le puntate della prima stagione. Tuttavia, pur avendo accertato, a seguito di istruttoria, la violazione dei diritti d’autore in capo a Sky, l’Autorità ha deciso per l’archiviazione del procedimento.

Per comprendere questa decisione, occorre ricordare che, nei casi in cui i server e gli host provider siano società localizzate all’estero, l’Agcom non dispone di alcun potere coercitivo nei confronti dei diretti responsabili della violazione. Per questo motivo, dopo aver dato comunicazione dell’avvio del procedimento a tutti i soggetti coinvolti (server,host provider e titolari del dominio) affinché essi rimuovano spontaneamente i file oggetto di violazione, se ciò non si verifica l’Autorità può solo ordinare ai fornitori italiani di accesso alla Rete, ex art. 8 co. 3 del Regolamento, la disabilitazione dell’accesso al sito che ospita i contenuti in violazione, impedendo così a qualunque utente che risieda in Italia di navigarlo.

E’ proprio l’incisività del provvedimento ex art. 8 co 3 – che impedisce agli utenti italiani di accedere all’intero sito colpito – che ha indotto l’Agcom nel caso in esame a disporre l’archiviazione nonostante l’accertamento positivo della violazione segnalata. Sky aveva, infatti, segnalato una sola opera diffusa in violazione del diritto d’autore, e negare l’accesso all’intero sito, che ospitava anche molti altri contenuti, avrebbe comportato secondo l’Autorità una violazione dei principi di gradualità, proporzionalità e adeguatezza.

In sintesi, la procedura di recente introduzione a tutela dei diritti d’autore online, pur essendosi finora dimostrata rapida ed efficace in molti dei casi sottoposti all’esame del Garante, presenta inevitabilmente alcuni limiti, dovuti alla difficile ricerca di un bilanciamento tra i contrapposti interessi in gioco. Questo precedente lascia prevedere che sarà tendenzialmente più facile ottenere risultati contro siti esteri per le associazioni rappresentative, legittimate alla tutela dei diritti d’autore di un numero cospicuo di associati e di opere, e, quindi, più facilmente in grado di presentare istanze che segnalino un numero di violazioni tale da raggiungere la “massa critica” ritenuta sufficiente dall’Autorità a disporre il blocco dell’accesso al sito.