Il DL 50/2017 (in vigore dal 24 aprile 2017 e da convertire in legge entro i successivi 60 giorni) interviene sul testo dell’art. 110, comma 7, del TUIR, ovvero la norma che in ambito nazionale stabilisce il criterio di valutazione delle transazioni infragruppo, al fine di allinearlo agli standard internazionali.

Difatti, il testo previgente stabiliva che i componenti di reddito derivanti da operazioni intercorse con società del gruppo non residenti nel territorio dello Stato fossero valutati in base al valore normale, per tale intendendosi il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni o servizi sono stati acquisiti o prestati, e, in mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi.

Per effetto delle modifiche apportate dal DL 50/2017, i componenti di reddito derivanti da operazioni infragruppo con controparti estere sono ora determinati “con riferimento alle condizioni e ai prezzi che sarebbero stati pattuiti tra soggetti indipendenti operanti in condizioni di libera concorrenza e in circostanze comparabili”.

Si tratta di un intervento chiarificatore che, recependo un indirizzo già espresso dalla prassi dell’Amministrazione finanziaria nonché dalla giurisprudenza e dalla dottrina, definisce le modalità di determinazione dei prezzi di trasferimento in modo più aderente a quello contenuto nelle linee guida dell’OCSE. In particolare la nuova formulazione, da un lato, attribuisce flessibilità nell’adozione dei vari metodi di valutazione che meglio rispondano alle dinamiche negoziali del mercato, dall’altro lato, enfatizza la rilevanza delle condizioni, oltre che dei prezzi, che sarebbero state pattuite tra parti indipendenti, aderendo all’indirizzo emerso in ambito BEPS (Actions 8-10).

È prevista l’emanazione di un decreto attuativo per la definizione delle linee guida volte a dare applicazione del nuovo criterio di valutazione delle transazioni infragruppo sulla base delle “migliori pratiche internazionali”.