Qui di seguito le novità più rilevanti contenute nella bozza del 1° Correttivo al codice appalti (ovvero quelle che attengono non a mere correzioni letterali e/o alla sistemazione di refusi e/o ad altre precisazioni semantiche che NON variano il contenuto degli articoli del D.Lgs.n. 50/2016):

PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE OPERE, FORNITURE E SERVIZI: si precisa che NON si applica alle Centrali di committenza ed ai Soggetti aggregatori;

COSTI PER SICUREZZA E MANODOPERA: devono essere scorporati dalla base d’asta e non sottoposti a ribasso;

DURC: per contrastare il lavoro nero il DURC deve verificare anche la congruità dell’incidenza della manodopera relativamente alla specificità dell’appalto affidato;

APPALTI SOTTOSOGLIA: innanzitutto deve obbligatoriamente rispettarsi il principio di rotazione “degli inviti” (non degli affidamenti), nonché le PP.AA. devono controllare solo il DURC e la mancata sottoposizione dell’aggiudicatario a procedure concorsuali fallimentari. Relativamente poi ai lavori da 40.000 € a 150.000 € devono essere invitati alle gare almeno 10 operatori economici (ove esistenti), mentre da 150.000 € a 1.000.000 € devono essere invitati almeno 15 operatori economici (ove esistenti). Nel caso d’utilizzo del MEPA per affidamenti sotto i 40.000 €, la verifica dei requisiti ex art. 80 dev’essere effettuata “a campione” tra gli iscritti al MEPA, mentre è comunque sempre svolta nei confronti dell’aggiudicatario;

CONSORZI ORDINARI: i requisiti economici e tecnici dei singoli consorziati si sommano in capo al consorzio e, decorsi i primi 5 anni dalla costituzione, detti requisiti sono acquisiti dal consorzio in aggiunta a quelli maturati direttamente (dal consorzio medesimo). E’ poi introdotto il divieto di sostituire la consorziata rispetto a quella indicata in gara, salvo fatti sopravvenuti e sempre se ciò non miri ad eludere la mancanza di requisiti di partecipazione;

CLAUSOLA SOCIALE: si deve inserire negli appalti ad alta intensità di manodopera;

APPALTO INTEGRATO: E’ introdotta la possibilità d’affidare la progettazione esecutiva e l’esecuzione delle opere:

  1. se il progetto è della P.A., quando l’elemento tecnologico o innovativo è nettamente rispetto al prezzo, o nel partenariato per l’innovazione o nel dialogo competitivo,

  2. se il progetto è di terzi, in casi di estrema urgenza derivanti da casi imprevedibili.

Per procedere in tale senso occorre un’espressa motivazione nella determina a contrarre;

COMMISSIONE GIUDICATRICE: vi è la possibilità di derogare all’obbligo di selezione dall’elenco ANAC dei commissari per forniture e servizi sottosoglia (209.000 €) e per i lavori sotto 1.000.000 €. Solo alcuni Commissari possono poi essere direttamente nominati ma NON il Presidente. E’ prevista la possibilità di nominare il RUP quale Commissario, ma ciò dev’essere vagliato per singola procedura; infine è possibile verificare le cause d’esclusione anche in capo al Commissari scelti dall’Albo ANAC. L’Albo dei componenti delle Commissioni giudicatrici viene infine articolato su base regionale;

REQUISITI MORALITA’: E’ introdotta la figura dei procuratori generali e degli institori fra i soggetti da accertare in fase di verifica dei requisiti amministrativi ai fini partecipativi. E’ poi previsto, come nuovo motivo d’esclusione, la presentazione di documentazione o autocertificazioni non veritiere nonché l’iscrizione del Casellario informatico ANAC per false dichiarazioni o falsa documentazione;

SOCCORSO ISTRUTTORIO: risulta riformato con l’espressa esclusione per le offerte tecniche ed economiche dalla possibilità d’integrazione nonché la definitiva archiviazione di una sanzione economica per qualsivoglia causa;

DEPOSITO CAUZIONALE: sotto i 40.000 € la P.A. può non chiedere deposito cauzionale provvisorio; di conseguenza non vi è l’obbligo di dichiarazione del rilascio di cauzione definitiva. La cauzione poi è ridotta al 50% non solo per le concorrenti con certificazione di qualità ma anche per le MPMI e per le a.t.i. e consorzi di MPMI. Infine è stato chiarito che, in caso di presenza di molteplici cause di riduzione, la successiva dev’essere calcolata sull’importo che risulta dalla precedente riduzione;

PROCEDURE APERTE: E’ possibile esaminare prima le offerte e poi vagliare i requisiti partecipativi;

CRITERI AGGIUDICAZIONE: il criterio dell’O.E.P.V. si deve applicare agli appalti di servizi sociali ecc. nonché ad alta intensità di manodopera salvo i casi di affidamenti sotto i 40.000 € nonchè nei casi di estrema urgenza derivanti da fatti imprevedibili per l’Amministrazione. Il criterio del prezzo piu’ basso può essere applicato ai lavori sotto 1.000.000 € ma solo se affidati sulla base del progetto esecutivo;

ANOMALIA OFFERTE: la verifica può essere disposta SOLO se vi sono almeno 10 offerte ammesse nel caso di gara al prezzo piu’ basso, mentre nel caso dell’O.E.P.V. la verifica si fa quando entrambi i punteggi superano NON i 4/5 ma i 9/10;

SUBAPPALTO: è consentito nei lavori nel limite del 30% per la categoria prevalente (quindi nelle scorporabili è possibile subappaltare al 100%). La “terna” deve essere indicata in sede d’offerta quando la P.A. ritiene necessario conoscere anticipatamente il nome dei subappaltatori, mentre NON è necessaria nei casi d’utilizzo di strumenti d’acquisto delle centrali di committenza; inoltre, se l’oggetto di gara ha piu’ tipologie, la terna è presentabile per ciascuna tipologia. Nel bando poi viene precisato quando è obbligatoria indicare la terna per la stipula del contratto. Infine non è possibile presentare offerta ed essere indicati come subappaltatori nella medesima gara solo se ciò risulta espressamente vietato in lex specialis;

CONCESSIONI: il prezzo che la P.A. riconosce a favore di un concessionario NON può mai superare il 49% (prima era il 30%) del valore dell’investimento complessivo. I concessionari di opere e servizi NON affidati tramite gara devono affidare – tramite nuova gara - una quota pari all’80% di detti contratti (superiori a 150.000 €) a meno che non eseguano direttamente o non siano contratti di manutenzione ordinaria.