Il Parlamento europeo ha votato a favore di nuove regole per determinare il valore delle merci provenienti da economie, come il Vietnam o la Cina, che soffrono di distorsioni significative. Nelle inchieste antidumping, il livello del dumping è il confronto tra il valore normale nel paese di origine delle merci e il prezzo all’esportazione verso l’UE.

La Cina ha sostenuto che non può più essere classificata come un’economia non di mercato. L’UE non ha ritenuto che la Cina potesse essere classificata come economia di mercato a causa delle distorsioni significative presenti sul mercato. Pertanto, in quanto compromesso, l’UE ha accettato di modificare la sua legge antidumping per non classificare i paesi come mercati o non mercati e concentrarsi invece sulla misura in cui il mercato potrebbe fornire segnali di prezzo attendibili per determinare un corretto valore basato sul mercato.

Le nuove regole dovrebbero essere adottate dal Consiglio nel corso di novembre ed entrare in vigore il 20 dicembre. A quel tempo, la Commissione pubblicherà una relazione di 400 pagine sulle distorsioni nell’economia cinese che faciliterà l’industria dell’UE a sporgere denuncia contro il dumping dalla Cina.