L’UE è uno dei pochi territori dove i diritti dei passeggeri sono protetti se effettuano un viaggio per via aerea, ferroviaria, nave, autobus o pullman. Le norme sui diritti dei passeggeri delle ferrovie sono state fissate nel dicembre 2009 e, come per i viaggi aerei, consentono ai passeggeri di essere risarciti per ritardi di oltre un’ora. Non tutti gli Stati membri hanno implementato completamente le norme con Belgio, Danimarca, Italia, Paesi Bassi e Slovenia in primo piano. La Commissione propone ora di aggiornare detti diritti, secondo cinque punti chiave. 1) Ci dovrebbe essere un’applicazione uniforme delle regole ai servizi ferroviari internazionali, nazionali, urbani e suburbani; 2) migliore distribuzione delle informazioni ai passeggeri relativamente ai loro diritti; 3) migliorare i diritti dei passeggeri con disabilità e mobilità ridotta; 4) miglioramento dell’esecuzione delle procedure di gestione dei reclami e sanzioni; 5) introduzione di regole di proporzionalità per esonerare i fornitori di servizi in situazioni di forza maggiore o ritardi causati da calamità naturali. La proposta legislativa deve ora essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di entrare in vigore.