Con il provvedimento adottato lo scorso 18 gennaio, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha accolto gli impegni presentati dalla società Net Service S.p.A. (Net Service) nell’ambito del procedimento che vedeva coinvolta quest’ultima per un suo presunto abuso di posizione dominante, e per i quali lo scorso 14 settembre aveva disposto il market test (come commentato in questa Newsletter).

Il procedimento, avviato lo scorso 11 maggio, trae origine dalla segnalazione di Assogestionali, l’associazione italiana di sviluppatori e consulenti gestionali alla quale aderiscono società attive nella fornitura di software per la redazione di atti (c.d. redattori di atti) e punti di accesso per il processo civile telematico (PCT). Nel provvedimento di avvio, l’AGCM aveva ipotizzato la sussistenza di una presunta strategia escludente posta in essere da NetService, realizzata mediante condotte ostruzionistiche e discriminatorie, volta ad ostacolare la concorrenza nel mercato a valle della produzione, distribuzione e vendita di software applicativi per il PCT. Secondo la tesi accusatoria, NetService avrebbe posto in essere tale strategia sfruttando la propria posizione di “vantaggio” concorrenziale acquisita mediante la progettazione, realizzazione e successiva gestione dell’infrastruttura telematica centrale del PCT.

In particolare, le condotte ostative poste in essere da Net Service ipotizzate dall’AGCM sarebbero consistite nella comunicazione incompleta e intempestiva delle nuove specifiche tecniche, la messa a disposizione dei concorrenti di un model office diverso da quello utilizzato da Net Service, l’installazione di patch (ossia aggiornamenti di software) senza informare gli altri produttori oppure fornendo specifiche tecniche per l’interoperabilità incomplete e in ritardo.

Con il provvedimento in commento, l’AGCM ha accolto e reso vincolanti gli impegni – sostanzialmente tutti di natura comportamentale - proposti da Net Service, ovvero:

(i) la separazione/segregazione all’interno della società delle attività relative al mercato a monte (area produttiva di interesse del Ministero della Giustizia – Area PA) e delle attività (in concorrenza) relative al mercato a valle (area per la lavorazione del software – Area Mercato), con certificazione internazionale (ISO 27001 2013) da ottenere a garanzia della separazione netta tra le attività delle Aree PA e Mercato, nonché la creazione di “silos” (ovvero sotto-sistemi semi-autonomi), sigillati telematicamente, distinti per l’Area PA e l’Area Mercato, non dialoganti tra loro, al fine di gestire i flussi informativi. L’AGCM ha ritenuto tale impegno “…idoneo ad isolare le diverse funzioni societarie, proporzionato rispetto alle caratteristiche del mercato ed alle dimensioni dell’impresa interessata...”;

(ii) la creazione di un “Blog del PCT”, ovvero una comunità di tecnici informatici specializzati in materia di PCT, gestita dall’Area PA di NetServIce, dove gli operatori del mercato a valle (ivi inclusa l’Area Mercato di NetService – essendo questo, peraltro, l’unico canale tramite cui l’Area Mercato potrà interagire con l’Area PA) possono confrontarsi tra loro al fine di risolvere in tempo reale tutti i dubbi di natura tecnica connessi alle modifiche al PCT comunicate dal Ministero della Giustizia. Secondo l’AGCM tale impegno “...appare idoneo ad assicurare l’instaurarsi di un level playing field nel confronto concorrenziale nella vendita di software applicativi sul mercato a valle...”; e, infine,

(iii) l’impegno di NetService, tramite la propria Area PA, a valorizzare le attività del “Blog del PCT”, segnalando al Ministero della Giustizia le criticità rilevate mediante dei documenti di reportistica, “…appare coerente con le esigenze manifestate dal mercato di aumentare il grado di trasparenza delle informazioni disponibili ai concorrenti...”.