Decreto Aiuti bis: le novità, in sede di conversione, su smart-working, welfare aziendale e bonus per i lavoratori

É stata pubblicata il 21 Settembre 2022 in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 142/2022 recante la «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 Agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali» (cd. Decreto Aiuti bis) (disponibile qui).

Di seguito le principali novità in materia di diritto del lavoro introdotte dal Decreto Aiuti bis in sede di conversione:

1. Lavoro agile

L’articolo 25 bis del Decreto Aiuti bis proroga fino al 31 dicembre 2022 la possibilità di ricorrere allo smart-working anche in assenza di accordi individuali, nonché l’utilizzo della forma semplificata telematica per assolvere al relativo obbligo informativo.

Il Decreto Aiuti bis prevede poi all’art. 23 bis una estensione al 31 dicembre 2022 della disciplina peculiare già prevista sinora dal Decreto Aiuti per determinate categorie di lavoratori (bisognosi di maggior tutele).

In particolare e per riassumere:

  1. per i lavoratori fragili (definiti come i dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento delle relative terapie salvavita, ivi inclusi i disabili gravi ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992), è previsto il diritto incondizionato del lavoro in smart working;
  2. per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, è previsto il diritto del lavoro in smart working a condizione che (i) nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore e che (ii) tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione (art. 90, commi 1 e 2 del Decreto Legge n. 34/2020).
  3. per i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da Covid-19 sulla base delle valutazioni dei medici competenti, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell'ambito della sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 83 del Decreto Legge n. 34/2020, è previsto il diritto del lavoro in smart working a condizione che a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa (art. 90, commi 1 e 2 del Decreto Legge n. 34/2020);

2. Misure fiscali per il welfare aziendale

L’articolo 12 del Decreto Aiuti bis prevede che, in deroga al TUIR, per il periodo di imposta 2022, non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 600,00.

3. Esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti

L’articolo 20 Decreto Aiuti bis incrementa del 1,2% l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per invalidità, vecchiaia e superstiti a carico del lavoratore. Tale misura è limitata ai periodi di paga dal 1° Luglio 2022 al 31 Dicembre 2022, compresa la tredicesima, ed aumenta al 2% tale sgravio contribuito.

4. Indennità una tantum per lavatori subordinati

Ai sensi dell’articolo 22 del Decreto Aiuti bis, viene esteso il riconoscimento della indennità una tantum, da corrispondersi in via automatica e per il tramite del datore di lavoro, nella retribuzione erogata nel mese di Ottobre 2022, e a condizione che il lavoratore dichiari di non aver beneficiato dell’indennità prevista dal Decreto Aiuti (D.L. 50/2022), ai:

  • lavoratori con rapporto di lavoro in essere nel mese di Luglio 2022;
  • pensionati, con indennità erogata direttamente dall’INPS;
  • dottorandi ed assegnisti di ricerca con reddito 2021 non superiore a Euro 35.000 (anche in questo caso l’indennità sarà erogata dall’INPS);
  • collaboratori sportivi che abbiano fruito di almeno una delle indennità Covid-19 (bonus erogato da Sport e Salute spa).

5. Indennità una tantum per lavoratori autonomi

Anche istituita dal Decreto Aiuti, è incrementata. L’articolo 23 del Decreto Aiuti bis prevede inoltre un aumento da 500 milioni di Euro a 600 milioni di Euro per l’anno 2022 della dotazione del Fondo per l’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti.