Il programma europeo “Facility Connecting Europe” mira, tra le altre cose, a creare sinergie tra nuove tecnologie in settori quali la connettività, i sistemi cooperativi e l’automazione. L’idea è di estendere i c.d. Cooperative Intelligent Transport Systems (C-ITS) e costruirne di nuovi per collegare e automatizzare la guida.

Il nuovo concetto di “guida collegata e automatizzata” costituirà uno strumento importante per ridurre gli incidenti e l’inquinamento atmosferico, combattere i cambiamenti climatici e ridurre la dipendenza dall’energia importata, contribuendo in tal modo alla prosperità economica e alla stabilità politica.

La nuova visione del “futuro trasporto dell’UE” fa parte del più ampio approccio della Commissione ai cambiamenti nella trasformazione della mobilità. Infatti, alla fine di maggio 2017, la Commissione ha affrontato in modo più approfondito il concetto di “Europa in movimento“.

Il programma mira a ridurre del 60% il volume del carbonio utilizzato nei trasporti entro il 2050. Più precisamente, i piani della Commissione indicano un taglio del 40% delle emissioni di CO2 provenienti da combustibili e un 50% di spostamenti di merci, maggiori o pari a 300 km, dal trasporto stradale e ferroviario ai trasporti acquatici. Il finanziamento del suddetto programma è di 26 miliardi di euro nell’ambito del bilancio attuale (fino al 2020).