Nella riunione n. 27 del Consiglio dei Ministri del 29 agosto u.s. sono state approvate diverse misure urgenti per la ripresa delle attività produttive in Italia. I testi dei decreti legge e dei disegni di legge delega che dovranno essere portati all’attenzione delle Camere ancora non sono stati resi pubblici, ma è noto che avrebbero ad oggetto punti nodali per la ripresa delle attività economiche. Invero, si punterebbe a favorire, inter alia, la digitalizzazione del paese, la semplificazione del sistema burocratico per le imprese mediante il potenziamento del Tribunale delle Imprese e l’adeguamento del nostro sistema di aggiudicazione di appalti pubblici, di concessioni e di forme di partenariato pubblico privato alle recenti direttive comunitarie. Di seguito una summa delle linee guida dei citati provvedimenti resi noti e che ci appaiono più rilevanti. Per allineare il Paese agli obiettivi dell’agenda digitale europea e al finedi porre rimedioal digital divide che affligge alcune zone del Paese nel testo del decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri è stato previsto, per gli operatori che decidano di investire nelle aree ove al momento non è possibile portare la banda a 100Megabit una forma di incentivo, consistente in un credito d’imposta a valere sui tributi IRES e IRAP per il 30% del costo dell’investimento. E’ stata, altresì, approvato disegno di legge-delega al Governo che persegua l’obiettivo di aumentare la specializzazione del Tribunale delle Imprese. Tali Tribunali, istituiti con il decreto legge n. 1 del 2012, attualmente sono competenti per le controversie attinenti alle materie di proprietà industriale ed intellettuale e diritto di autore, controversie relative alla violazione della normativa antitrust nazionale, in caso di violazione della normativa antitrust dell’Unione Europea, controversie relative a contratti pubblici di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria dei quali sia parte una società di capitali, nonché la materia societaria, comprensiva di cause e procedimenti di volontaria giurisdizione relative alle società per azioni, alle società per accomandita per azioni, alle società a responsabilità limitata, alle società cooperative ed alle società europee.Con il citato provvedimento è intenzione del Governo allargare la competenza del Tribunale delle Imprese anche alle controversie in materia di concorrenza sleale, pubblicità ingannevole e azioni di classe a tutela dei consumatori. Al fine di adeguare le procedure del Paese previste per l’aggiudicazione di appalti pubblici, di concessioni e di forme di partenariato pubblico privato alle disposizioni europee (direttiva 2014/23 sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, direttiva europea 2014/24 sugli appalti pubblici, direttiva europea 2014/25 sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE) è stato approvato un disegno di legge delega al Governo per la redazione di nuovo Codice dei Contratti Pubblici che abrogherà il precedente. Il nuovo unico testo dovrebbe garantire l’effettivo coordinamento con le ulteriori disposizioni normative in vigore nelle medesime materie, nel rispetto del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, razionalizzando e semplificando l’intera normativa. Le linee guida del nuovo codice in fieri dovrebbero essere le seguenti: 

  1. divieto di introduzione e mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive comunitarie;
  2. riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti, con connessa revisione del sistema di qualificazione degli operatori economici in base a criteri di omogeneità e trasparenza 
  3. semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti, nonché riduzione delle stazioni appaltanti e razionalizzazione delle loro attività;
  4. razionalizzazione ed estensione delle forme di partenariato pubblico privato;
  5. potenziamento e innovazione del sistema di alternative dispute resolution nell’ambito del sistema di aggiudicazione di pubblici appalti. Graziella Piscopo