I Fatti

Si tratta di un appello ad una sentenza della Corte di primo grado già riportata nel nostro Bollettino Marittimo di maggio 2013, dove la High Court aveva ritenuto ingiustificato il rifiuto degli armatori per il trasferimento del carico ship-to-ship ad un’altra VLCC.

Volendo brevemente riassumere i fatti, gli armatori avevano noleggiato la nave FALKONERA, una VLCC, su un formulario BPVOY4 modificato.

La Parte 2 del formulario standard prevedeva, all’articolo 8.1, l’opzione per i noleggiatori di trasferire tutto o parte del carico a/o da qualsiasi altra nave per la navigazione oceanica, e che tutti i trasferimenti avrebbero dovuto essere eseguiti secondo le raccomandazioni di cui all’ultima edizione della Guida ICS/OCIMF per trasferimento Ship -to- Ship.

Per l’appunto, l’articolo 8.1 statuiva quanto segue:

“Charterers shall have the option of transferring the whole or part of the cargo ... to or from any other vessel including, but not limited to, an ocean-going vessel, barge and/or lighter ... All transfers of cargo to or from Transfer Vessels shall be carried out in accordance with the recommendations set out in the latest edition of the ICS/OCIMF Ship to Ship Transfer Guide (Petroleum).”

I noleggiatori avevano richiesto l’approvazione degli armatori per l’uso di altre due navi VLCC per ricevere il carico attraverso un trasferimento ship-to-ship. Il Giudice di primo grado concluse che gli armatori non avessero fornito alcuna base ragionevole per negare la propria approvazione all’uso delle due VLCC.

La Decisione

La Corte d’Appello ha rigettato l’appello, decidendo quanto segue.

  1. Il diritto dei noleggiatori di trasferire il carico costituiva un diritto di trasferire il carico a qualsiasi nave, anche ad un’altra VLCC. Il fatto che il trasferimento fosse a quel tipo di nave e potesse, in un certo senso, essere considerato come non-standard non costituiva, di per sé, una ragionevole motivazione per il rifiuto degli armatori. Ai sensi del contratto di noleggio, gli armatori avevano accettato il rischio che il trasferimento potesse avvenire anche ad un’altra VLCC, assieme ai rischi inevitabilmente inerenti a tale operazione.
  2. Il Giudice era stato interamente legittimato a raggiungere la sua conclusione sui fatti, a seguito della fase istruttoria durata quattro giorni e concernente le navi e l’operazione relativa. Dopo avere considerato le prove e le testimonianze dei periti, il Giudice ne avrebbe dovuto valutare il peso, alla luce del proprio giudizio circa la loro qualità e forza di persuasione. La Corte d’Appello non avrebbe dovuto interferire nelle sue conclusioni, a meno che questi non avesse (i) capito o applicato male i principi relativi, (ii) tenuto conto di fattori irrilevanti o non tenuto conto di fattori rilevanti o (iii) raggiunto una conclusione che era chiaramente errata o fuori dalla portata di quello che poteva ragionevolmente concludere.

Commento

Questa interessante sentenza potrebbe trovare applicazione anche ad altri casi dove il diritto contrattuale di una parte sia soggetto al permesso dell’altra, e da contratto tale permesso non possa essere irragionevolmente negato.

Nella fattispecie, nel determinare se il rifiuto, da parte degli armatori, fosse stato ragionevole o meno, la Corte ha tenuto conto dell’approccio generale degli armatori nel momento in cui era stato chiesto il loro permesso. Fra l’altro, la Corte ha preso in considerazione l’affermazione degli armatori relativa al fatto che il trasferimento da una VLCC ad un’altra non fosse possibile, la loro insistenza su quella che in realtà era una loro idea fissa circa l’inaccettabilità di trasferimenti tra una VLCC ed un’altra, abbandonando qualunque discussione relativa all’operazione stessa, e ripetendo vari punti che, analizzati bene, non fornivano alcuna base ragionevole per il rigetto di una delle VLCC, tenuto conto delle sue caratteristiche.

L’approccio della Corte a tal riguardo dimostra come può essere importante, in un caso di questo genere, l’impressione creata dal comportamento della parte che neghi il suo permesso, come dimostrato dalla corrispondenza scambiata tra le parti. Di conseguenza, è molto importante che la parte cui venga richiesto il permesso si dimostri aperta a considerare la possibilità di concederlo e si focalizzi su veri motivi concreti per cui ragionevolmente potrebbe negarlo.