Il 6 Dicembre u.s., la Commissione Europea (Commissioneha approvato l’acquisizione di LinkedIn da parte di Microsoft. Tale operazione, del valore di 26, 2 miliardi di dollari, rimane comunque condizionata al rispetto di specifici impegni da parte di Microsoft.

Per giungere a tale approvazione, l’indagine della Commissione si è incentrata su tre aree: (i) i servizi di social network professionali, (ii) il customer relationship management, e (iii) i servizi di pubblicità online.

In primis, la Commissione temeva che, se Microsoft avesse avuto in programma di vincolare la presenza di LinkedIn su tutti i PC Windows e di integrarlo in tutti i propri prodotti aziendali in maniera esclusiva, “…la visibilità di LinkedIn si sarebbe potuta espandere in maniera significativa…” ai danni dei social network professionali concorrenti e degli aspiranti nuovi concorrenti sul mercato. Questo avrebbe avuto il risultato di permettere “…a LinkedIn di ampliare la propria base di utenza in un modo impossibile senza la fusione…”. Tuttavia, e ciò è stato determinante per l’approvazione della Commissione, Microsoft ha assicurato ai servizi di networkingprofessionali terzi l’accesso ai dati, agli add-in ed alle API di Office.

Nell’ambito del customer relationship management, la Commissione, in seguito all'analisi dello scenario di mercato, ha ritenuto che entità quali Salesforce, Oracle e SAP siano perfettamente in grado di competere con eventuali pacchetti di dati personali e servizi gestiti da LinkedIn e gestiti in proprio da Microsoft. Da ultimo, nell’ambito dei servizi di pubblicità online, la Commissione ha altresì rilevato che il nuovo soggetto, successivamente alla fusione, non potrà usufruire di dati capaci di offrire un vantaggio concorrenziale irraggiungibile per i concorrenti.

Oltre all’accesso ai dati, agli add-in ed alle API di Office di cui sopra, la Commissione ha ricevuto da Microsoft ulteriori impegni: Microsoft si impegna infatti a offrire flessibilità agli amministratori IT e agli utenti che personalizzino le soluzioni Office, svincolandoli dall'obbligo di integrare i servizi LinkedIn. Per quanto riguarda invece il panorama Windows, Microsoft si impegna a non obbligare i produttori di OEM alla preinstallazione dei servizi LinkedIn sulle macchine vendute sul mercato europeo. Inoltre Microsoft si impegna ad offrire spazio alle offerte della concorrenza, soluzioni che in ogni caso potranno essere rimosse dall'utente finale.

La Commissione ha reso noto che tali impegni offerti da Microsoft hanno durata di cinque anni, e che la loro applicazione sarà monitorata con attenzione. Questa ultima precisazione ha suscitato stupore nel panorama legale europeo e nazionale e sarà oggetto di ulteriore dibattito.