A seguito del quinto round di negoziati per la Brexit, la testata online politico.eu ha pubblicato una bozza di conclusioni riservate, redatta dal Segretariato generale del Consiglio in vista della riunione dei 27 capi di Stato e di Governo per il Consiglio Europeo (Articolo 50) del 20 ottobre 2017, in cui si discuterà degli ultimi sviluppi intervenuti e verrà valutato se vi siano progressi sufficienti per iniziare le trattative relative ad un accordo commerciale tra Regno Unito ed Unione Europea.

Dal documento si evince che non sarebbe stato raggiunto un progresso sufficiente per avviare la seconda fase delle trattative, nonostante il Consiglio Europeo riconosca i progressi fatti in materia di diritti dei cittadini e sul dialogo relativo alla zona di libera circolazione delle persone tra Irlanda e Irlanda del Nord, istituita prima dell’adesione dell’Irlanda e del Regno Unito all’Unione, e alla tutela dell’Accordo del Venerdì Santo (punto chiave del processo di pace in Irlanda del Nord) dopo il ritiro del Regno Unito dall’Unione Europea.

Si constata inoltre che, nonostante il Regno Unito abbia promesso di adempiere a tutti gli obblighi finanziari assunti durante la sua appartenenza all’Unione, lo Stato uscente non ha fatto proposte concrete sulle modalità con cui intende provvedervi.

Pertanto, nella sessione di dicembre del Consiglio Europeo a 27 verrà riesaminato lo status di avanzamento delle negoziazioni e verranno eventualmente redatti degli orientamenti circa il quadro per le future relazioni con lo Stato uscente. A tal fine, il Consiglio Europeo è invitato ad avviare discussioni preparatorie interne insieme al capo negoziatore Michael Barnier.

La bozza non è stata commentata da Downing Street, ma una portavoce del Primo Ministro ha dichiarato che Theresa May è stata chiara nell’affermare la necessità di raggiungere un accordo e che il Regno Unito onorerà i suoi impegni finanziari.