A partire dal 5 febbraio 2020, gli aerei che volano sopra i 28.500 piedi di altitudine nei cieli europei dovranno essere dotati di sistemi elettronici in grado di effettuare servizi di collegamento dati. La diffusione di questa tecnologia migliorerà l’efficienza delle comunicazioni tra piloti e controllori, aumentando così la sicurezza e la capacità di controllo del traffico aereo.

L’uso operativo del collegamento dati è aumentato costantemente negli ultimi anni grazie al contributo degli stakeholder e al sostegno finanziario dell’Unione. Nel 2009 la Commissione aveva adottato il Regolamento 29/2009, che stabilisce i requisiti dei servizi di collegamento dati (data link) per il cielo unico europeo. I servizi di collegamento dati sono una serie di transazioni di gestione del traffico aereo tra loro correlate che si avvalgono di comunicazioni bordo-terra in collegamento dati, che hanno un obiettivo operativo ben definito e che iniziano e concludono un evento operativo. In altre parole, si tratta di comunicazioni tra aeromobili e stazioni di terra trasmesse attraverso i collegamenti dati, che si aggiungono alle tradizionali comunicazioni vocali tipiche del controllo del traffico aereo.

Secondo il regolamento 29/2009, almeno il 75% dei voli deve essere dotato di apparecchiature per il collegamento dati. Tuttavia, conformemente alla Decisione di Esecuzione 2019/2012 della Commissione esistono esenzioni permanenti e temporali per gli aeromobili arrivati alla fine del ciclo di produzione e prodotti in numero limitato nonché per quelli di concezione obsoleta, per i quali i costi di riprogettazione sarebbero sproporzionati.