In linea con la lettera al mercato pubblicata da IVASS in data 3 ottobre 2018, il 19 febbraio 2019, anche Banca d’Italia ha pubblicato le proprie linee guida per l’informativa da rendere ai clienti italiani da parte di banche, IP e IMEL con sede nel Regno Unito che operano sul territorio italiano in regime di stabilimento, libera prestazione di servizi o tramite agenti o soggetti convenzionati in vista del recesso del Regno Unito dall'Unione Europea (“Brexit”), richiamandone l'attenzione circa la necessità di assicurare il pieno rispetto degli obblighi contrattuali e delle disposizioni che disciplinano la prestazione di attività riservate in Italia.

Banca d’Italia ha pertanto invitato detti intermediari ad inviare dettagliata informativa individuale ai propri clienti ubicati in Italia sugli impatti della “Brexit” con particolare attenzione a indicare gli effetti sui contratti, anche a fronte di un’eventuale cessazione dell’attività (attività in run-off); alle conseguenze delle eventuali riorganizzazioni societarie connesse a “Brexit”, anche in relazione a eventuali cessioni di rapporti individuabili in blocco e/o di rami d’azienda; alla possibilità di adire sistemi alternativi di risoluzione delle controversie; al regime di tutela dei depositanti, se rilevante.

Gli intermediari UK operanti in Italia dovranno inoltre utilizzare un linguaggio chiaro e semplice, evitando allarmismi ingiustificati.

L’informativa dovrà essere resa nella lingua scelta dal cliente nel contratto o nella lingua del contratto e dovrà contenere i contatti per ottenere chiarimenti o assistenza, nonché le informazioni aggiornate relative all’ufficio competente alla trattazione dei reclami e dovrà essere anche pubblicata sul sito internet dell’intermediario e almeno in lingua italiana e inglese. Coerentemente con il regime di disciplina loro applicabile, gli intermediari dovranno assicurare lo scrupoloso rispetto degli obblighi contrattuali e delle disposizioni relative alle attività prestate in Italia, ivi incluse quelle riguardanti il recesso, la portabilità, le proposte di modifica unilaterale dei contratti alla clientela e la cessione dei rapporti.