La Legge di conversione, introducendo l’articolo 9-bis, ha istituito gli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. “ISA”) per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni, volti a sostituire progressivamente gli studi di settore e i parametri contabili.

Gli ISA sono elaborati con una metodologia basata su analisi di dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta e rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale; inoltre gli ISA esprimono, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità fiscale del contribuente, sulla base della quale è previsto l’accesso a determinati regimi premiali.

7.1 Obblighi dichiarativi

I contribuenti a cui si applicano gli ISA dichiarano i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli stessi. A tal fine, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione i programmi informatici di ausilio alla compilazione e alla trasmissione dei dati, nonché gli elementi e le informazioni derivanti dall’elaborazione e dall’applicazione degli indici.

7.2 Cause di esclusione

Gli indici non si applicano ai periodi d’imposta nei quali il contribuente:

•ha iniziato o cessato l’attività;

•non si trova in condizioni di normale svolgimento della stessa;

•dichiara ricavi o compensi di ammontare superiore al limite che sarà stabilito dal decreto di approvazione o revisione degli indici.

Ulteriori cause di esclusione potranno essere previste con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

7.3 Componenti positivi non annotati nelle scritture contabili

Per migliorare il proprio profilo di affidabilità ed accedere al regime premiale, i contribuenti possono indicare in dichiarazione ulteriori componenti positivi, non risultanti dalle scritture contabili. Tali componenti rilevano ai fini IRPEF, IRES, IRAP e IVA; non sono applicabili sanzioni e interessi a condizione che il versamento delle maggiori imposte sia effettuato entro il termine di versamento del saldo delle imposte dirette, con facoltà di provvedervi anche in forma rateale.

7.4 Regime premiale

In relazione ai diversi livelli di affidabilità fiscale conseguenti all’applicazione degli indici, sono riconosciuti i seguenti benefici:

•l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a Euro 50.000 annui, relativamente all’IVA, e per un importo non superiore a Euro 20.000 annui, relativamente alle imposte dirette e all’IRAP;

•l’esonero dall’apposizione del visto di conformità, ovvero dalla prestazione della garanzia, per i rimborsi IVA di importo non superiore a Euro 50.000 annui;

•l’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative e in perdita sistematica;

•l’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;

•l’anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento ai fini del reddito d’impresa e di lavoro autonomo nonché ai fini dell’IVA;

•l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

I benefici applicabili in relazione ai diversi livelli di affidabilità fiscale saranno definiti con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

I benefici relativi alla riduzione dei termini di accertamento, all’esclusione dalle società di comodo e all’esclusione/limitazione da alcune forme di accertamento non operano in caso di violazioni che comportano l’obbligo di denuncia penale per uno dei reati previsti dal D.Lgs. n. 74/2000.

7.5 Sanzioni

Nei casi di omissione della comunicazione dei dati rilevanti ai fini della costruzione e dell’applicazione degli indici, o di comunicazione inesatta o incompleta dei medesimi dati, si applica la sanzione di cui all’art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 471/1997 (da Euro 250 a Euro 2.000).

Nei casi di omissione della comunicazione, l’Agenzia delle Entrate può procedere, previo contraddittorio, ad accertamento induttivo.

7.6 Approvazione degli indici

Gli indici sono approvati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze entro il 31 dicembre del periodo d’imposta per il quale sono applicati, fatte salve possibili integrazioni per tener conto di situazioni di natura straordinaria o modifiche normative da approvarsi entro il mese di febbraio successivo. Gli indici sono inoltre soggetti a revisione almeno ogni due anni. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro il mese di gennaio di ciascun anno, sono individuate le attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici ovvero deve esserne effettuata la revisione. Per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, il predetto provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate è emanato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione.

Le disposizioni in materia di parametri contabili e studi di settore, cessano di avere efficacia con effetto dai periodi d’imposta per i quali entrano in vigore i nuovi ISA per le attività economiche per le quali gli stessi sono approvati.