È illegittima l’imposizione in capo ai venditori di energia elettrica e, più in generale, agli utenti del servizio di trasporto dell’energia elettrica, dell’obbligo di prestare garanzie a favore dei distributori per il versamento degli oneri generali di sistema a carico dei clienti finali.

A ricordarlo è stato il TAR Lombardia (TAR) il quale, in accoglimento dei ricorsi presentati dall’AIGET - Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader e da talune società operanti come trader e venditori di energia elettrica (GalaGreen Network ed Esperia), ha dichiarato illegittimo il “Codice di rete tipo per il trasporto dell’energia elettrica” (Codice) adottato nel 2015 dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI), nella parte in cui i venditori/trader, in qualità di utenti del servizio di trasporto, venivano obbligati a garantire ai distributori il pagamento degli oneri generali di sistema gravanti sui clienti finali.

L’imposizione di simili garanzie era invero già stata dichiarata illegittima da parte del Consiglio di Stato (CdS) in occasione dell’annullamento della precedente delibera dell’AEEGSI 312/2013 con la quale quest’ultima, nel promuovere la definizione di un codice tipo per la distribuzione dell’energia elettrica, aveva anticipato l’imposizione di dette garanzie in capo agli utenti del servizio di trasporto. Garanzie, queste, che sono state tuttavia riportate nel testo del Codice tipo relativo al trasporto di cui alla delibera 268/2015, permettendo ai distributori (e in particolare a E-Distribuzione, controinteressato nei giudizi in commento) di continuare ad applicarle, nonostante l’annullamento disposto dal CdS con riferimento al codice per la distribuzione.

Tali garanzie sono state ora definitivamente annullate dal TAR con le pronunce in commento anche con riferimento al Codice per il trasporto. Sul punto, il TAR ha infatti richiamato i principi già affermati da CdS circa l’illegittimità, in assenza di “…norme che contemplino la traslazione in capo ai traders dell’obbligazione gravante sui clienti finali…”, dell’imposizione in capo ai primi di garanzie “…riferite ad un debito che non è proprio di tali soggetti, ma che gli stessi trader si limitano a riscuotere presso i clienti finali, in posizione di neutralità, trattandosi di una tipica partita passante…”.

Peraltro, ha ricordato il TAR citando la decisione del CdS, in assenza di una simile previsione normativa, sarebbe altresì preclusa all’AEEGSI la possibilità di imporre simili garanzie esercitando il proprio potere di eterointegrazione dei contratti tra trader/venditori e distributori, posto che tale intervento non sarebbe giustificabile alla luce delle finalità di beneficio per gli utenti e tenuta del sistema richieste dalla legge ai fini dell’esercizio di detto potere.

Il TAR ha tuttavia precisato che l’assenza di un simile potere di eterointegrazione contrattuale in capo all’AEEGSI “…deve essere predicata con esclusivo riferimento alle obbligazioni che non sono proprie degli stessi traders e che tali soggetti non sono tenuti ad assumere in virtù di norme di legge…”. Da ciò conseguirebbe, secondo il TAR, il potere dell’AEEGSI di “…intervenire autoritativamente nella regolazione contrattuale…” delle parti, imponendo garanzie a carico degli operatori in relazione ad obbligazioni proprie di questi ultimi, tra le quali rientrerebbe, secondo il TAR, l’obbligo dei trader “…di versamento ai distributori degli oneri generali di sistema che i traders abbiano effettivamente riscosso presso i clienti finali…”.

Infine, con specifico riferimento al ricorso proposto da Green Network, il TAR ha riconosciuto illegittima altresì la previsione della possibilità di risoluzione del contratto da parte dei distributori, in caso di inadempimento dei trader rispetto al versamento degli oneri di sistema dovuti dal cliente finale. Tale misura, secondo il TAR, sarebbe infatti “…diretta, al pari dell’imposizione di garanzie, a introdurre una responsabilità dei traders per le obbligazioni gravanti sui clienti finali…”.