L’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ha deliberato il 24 novembre 2016 l’avvio di un procedimento per l’adozione di “Linee guida sulla quantificazione delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità”. 

L’obiettivo perseguito da tale documento di c.d. soft law (ossia di disciplina formalmente non cogente, ma comunque idonea a fornire maggiore certezza giuridica in quanto – secondo quanto normalmente ritenuto dalla giurisprudenza – limite alla discrezionalità dell’amministrazione nei confronti del privato) è quello di “…individuare, in via generale e preventiva, gli elementi di valutazione da porre a base della definizione della misura delle sanzioni amministrative pecuniarie che ART può irrogare nei casi previsti dalla legge…”.

Nell’ambito di tale procedimento, l’ART ha quindi posto in consultazione pubblica un primo draft di tali linee-guida, sul quale i soggetti interessati potranno formulare osservazioni e proposte entro il 20 gennaio 2017 (secondo le modalità indicate nella documentazione disponibile sul sito web dell’ART).

Il documento in questione opera una preliminare distinzione tra (a) i procedimenti sanzionatori di carattere, “generale” disciplinati dall’articolo 14 del regolamento sanzionatorio generale dell’ART, nonché dalle previsioni dell’articolo 11 della L. 689/81 (i.e. la normativa primaria di riferimento in materia di sanzioni amministrative); e (b) i procedimenti sanzionatori relativi ai diritti degli utenti, disciplinati dalle normative di settore rispettivamente sulla tutela dei passeggeri del trasporto ferroviario, del trasporto tramite autobus e di quello via mare e per vie navigabili interne. 

Viene quindi illustrato come la misura della sanzione è scomposta in importo-base, da un lato, e circostanze aggravanti e attenuanti, dall’altro. In particolare, nel documento l’ART richiede esplicitamente contributi ed osservazioni rispetto alla “…articolazione del meccanismo di determinazione del quantum sanzionatorio, ivi compreso il concorso di circostanze; alla configurazione degli elementi rilevanti per la quantificazione della sanzione…”, nonché più specificamente, nel contesto della disciplina del cumulo di sanzioni, sui “…seguenti punti, qualificanti il regime di cumulo giuridico…” (i.e. applicazione di una unica sanzione, aumentata sino al triplo, ai sensi dell’art. 8 della citata Legge n. 689, qualora la condotta illecita sia unitaria, anche se frazionata nel tempo, e le norme violate siano plurime, oppure sia violata più volte la medesima norma – c.d. “concorso formale”):

(i) “…in quali termini si ritenga configurabile in concreto il primo requisito occorrente per la sussistenza di un’unica condotta, consistente nella “contestualità degli atti…”;

(ii) “…in quali termini si ritenga configurabile in concreto il secondo requisito, consistente nella “unitarietà degli effetti materiali…”.

Come ricordato dalla stessa ART, l’adozione di linee guida in questa materia corrisponde ad una best practicesempre più diffusa in particolare tra le amministrazioni indipendenti (cfr. in particolare il percorso che ha portato all’adozione delle linee guida sulle sanzioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato), iscrivendosi tra “…le misure finalizzate ad assicurare la trasparenza dell’azione dell’Autorità, ed in particolare, l’obiettività nell’esercizio dei poteri sanzionatori…”.