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Il Decreto Legislativo n. 221 del 29 ottobre 2016 (di seguito anche "Decreto") stato predisposto in attuazione della delega al Governo per il riordino degli incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime, stabilita dall'art. 24, legge n. 122/2016, recante disposizioni per l'adempimento degli obblighi di appartenenza dell'Italia all'Unione Europea.

Le misure introdotte dal Decreto sono finalizzate, in particolare, al riordino (i) del regime di tassazione - ordinario e opzionale - (v. articoli 4, 6 e 7 del Decreto) per le imprese armatrici che esercitano attivit di impresa mediante l'utilizzo di navi iscritte nel cd. "Registro Internazionale" (introdotto e disciplinato dal Decreto Legge 30 dicembre 1997), (ii) degli incentivi previdenziali e assistenziali (v. articolo 5 del Decreto) sia per le imprese armatrici che per il personale marittimo, (iii) della disciplina relativa alla composizione degli equipaggi delle navi ro-ro iscritte nel Registro Internazionale (v. articoli 2 e 3 del Decreto) e alle condizioni per il rilascio del passavanti provvisorio (v. articolo 1 del Decreto).

Mediante tali misure, nel rispetto dei princpi fondamentali dell'Unione Europea, gli obiettivi del Decreto sono: (i) definire un sistema maggiormente competitivo che incentivi gli investimenti nel settore marittimo; (ii) favorire la crescita, l'occupazione e la salvaguardia della flotta nazionale.

Si fa presente che l'efficacia delle misure introdotte subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione Europea ed stato deciso un periodo transitorio di 18 mesi per consentire la notifica e dare tempo al settore per l'adeguamento alle misure, se autorizzate dalla Commissione.

1. Misure fiscali

1.1 Modifiche al regime di tassazione "ordinario agevolativo"

L’articolo 4 del Decreto ha esteso i benefici fiscali (in termini di (i) credito di imposta, (ii) riduzione della base imponibile dell’imposta sul reddito delle persone fisiche – IRPEF- o delle società - IRES-, (iii) esonero contributivo e previdenziale) disciplinati dagli articoli 4 e 6 del Decreto Legge n.457/1997 anche alle navi traghetto “ro-ro” e “ro-ro pax” iscritte nel Registro Internazionale, adibite a traffici commerciali tra porti appartenenti al territorio nazionale, continentale e insulare, anche a seguito o in precedenza di un viaggio proveniente da o diretto verso un altro Stato. 

(i) del credito d’imposta, a condizione che sulla nave nel periodo cui si riferisce il versamento delle ritenute IRPEF dei lavoratori dipendenti dell’equipaggio sia stato imbarcato esclusivamente personale italiano o comunitario.

Si ricorda che ai sensi del comma 1 dell’art. 4 del Decreto Legge n.457/1997, il credito di imposta è riconosciuto alle imprese armatrici che esercitano un’attività produttiva di reddito mediante l’utilizzazione di navi iscritte nel Registro Internazionale in misura corrispondente all’importo delle ritenute a titolo di acconto IRPEF dovute sui redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo corrisposti al personale di bordo imbarcato sulle navi iscritte nel Registro Internazionale, da far valere ai fini del versamento delle ritenute stesse.

(ii) della riduzione della base imponibile IRPEF e IRES, a condizione che sulla nave sia stato imbarcato esclusivamente personale italiano o comunitario.

Si ricorda che ai sensi del comma 2 dell'art. 4 del Decreto Legge n.457/1997, tale agevolazione consiste nell' abbattimento della base imponibile dell'IRPEF o dell'IRES pari all'80% del reddito prodotto e nell'esenzione dal pagamento dell'Imposta Regionale sulle Attivit Produttive ("IRAP").

(iii) dell'esonero dai contributi previdenziali e assistenziali per il personale di bordo, a condizione che sulla nave nel periodo cui si riferisce il versamento delle ritenute IRPEF sia stato imbarcato esclusivamente personale italiano o comunitario.

Si ricorda che ai sensi del comma 1 dell'articolo 6 del Decreto Legge n.457/1997 le imprese armatrici sono esonerate dall'obbligo del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, normalmente dovuti per legge sui compensi corrisposti ai dipendenti, in relazione al personale imbarcato su navi iscritte nel Registro Internazionale. Lo stesso personale viene esonerato dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per la parte che sarebbe normalmente a suo carico.

1.2 Modifiche al regime di tassazione forfettario previsto dal Testo Unico sulle Imposte dei Redditi ("Tonnage-tax")

1.2.1 Esercizio dell'opzione per la "tonnage tax" e "remissione in bonis"

L'articolo 6 del Decreto stabilisce che, a decorrere dal periodo d'imposta 2017 (per i soggetti c.d "solari"), allo scadere del decennio, l'opzione per il regime della "tonnage tax" si rinnova tacitamente per altri dieci anni. Nel caso non si intenda rinnovarla, necessario, al termine di ciascun decennio, revocarla secondo le modalit e i termini previsti per la comunicazione dell'opzione, ossia in sede di dichiarazione dei redditi.

Si ricorda a tal proposito che l'opzione per l'adesione al regime in esame deve essere comunicata mediante la compilazione del QUADRO OP del Modello UNICO riferito al periodo d'imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l'opzione.

In aggiunta, l'articolo 6 in commento stabilisce che attraverso la cd. "remissione in bonis" (introdotta dall'art. 2 co. 1 del DL 16/2012) possibile (i) esercitare le opzioni non comunicate in tempo e (ii) usufruire quindi del regime, a condizione che si eserciti l'opzione nella prima dichiarazione utile e si paghi una sanzione di Euro 250.

1.2.2 Esclusione della "tonnage tax"

Con il successivo articolo 7, viene infine disposto che il regime opzionale non efficace per le navi traghetto "ro-ro" e "ro-ro pax", iscritte nel Registro Internazionale adibite a traffici commerciali tra porti appartenenti al territorio nazionale, continentale e insulare, anche per viaggi a seguito o in precedenza di un viaggio proveniente da o diretto verso un altro Stato, che non imbarcano esclusivamente personale italiano o comunitario.

2 Altre misure

2.1 Composizione degli equipaggi delle navi "ro-ro" iscritte nel Registro Internazionale

Il comma 5 dell'art. 1 della Legge n. 30/1998 indica i limiti entro i quali le navi iscritte nel Registro Internazionale possono esercitare traffici di cabotaggio. A tale norma stata aggiunta, con l'articolo 2 del Decreto, la precisazione che per le navi "ro-ro" e "ro-ro pax" tale facolt subordinata al fatto che sia imbarcato esclusivamente personale italiano o comunitario.

Analogamente, all'articolo 2 della Legge n. 30/1998, che definisce i limiti entro i quali possibile derogare all'art. 318 cod. nav (che richiede la nazionalit italiana o comunitaria degli equipaggi imbarcati su navi di bandiera italiana) l'articolo 3 del Decreto aggiunge un comma 1-ter, in virt del quale la possibilit, prevista dal comma 1-bis, di determinare la composizione dell'equipaggio sulla base di accordi sindacali, in deroga all'art. 318 cod. nav ed anche all'art. 1.1 della Legge n. 30/1998, viene esclusa per le navi "ro-ro" e "ro-ro pax" impegnate in traffici di cabotaggio.

2.2 Rilascio del passavanti provvisorio

L'articolo 1 del Decreto modifica il comma 1 dell'art. 152 cod. nav., aggiungendo la previsione che, qualora non sia possibile acquisire la dichiarazione dell'avvenuta presa in consegna dell'atto di nazionalit relativo alla precedente registrazione, la durata del passavanti provvisorio non potr essere superiore a 60 giorni; inoltre, il passavanti provvisorio potr essere rinnovato previo ottenimento del certificato di cancellazione dalle matricole straniere.