Le modalità e i termini di comunicazione dei beni concessi in godimento sono state approvati con Provvedimento del Direttore dell´Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2013, prot. 2013/949028 mentre, con Provvedimento del 2 agosto 2013, prot. 2013/94904, sono stati stabiliti modalità e termini relativi alla comunicazione di finanziamenti e capitalizzazioni.

L’obbligo annuale di comunicazione relativo ai beni concessi in godimento, come già accennato, sussiste soltanto qualora vi sia una differenza tra il corrispettivo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento mentre deve essere osservato in ogni caso in relazione a qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata da soci o familiari dell’imprenditore nei confronti dell’impresa.

Si fa presente che mentre la comunicazione dei beni concessi in godimento può essere trasmessa alternativamente dal soggetto utilizzatore ovvero dall’impresa concedente, i soggetti tenuti all’obbligo di comunicazione di finanziamenti e capitalizzazioni risultano essere esclusivamente gli imprenditori e le società che hanno ricevuto gli apporti e non anche, in via alternativa, il soggetto che ha li effettuati.

Contenuto della comunicazione

La comunicazione, per la quale è stato predisposto un unico modello valido sia per i beni in godimento che per i finanziamenti, deve riguardare:

  • ogni bene concesso in godimento nel periodo d´imposta e, in ogni caso, per il quale il godimento persista nel periodo di riferimento della comunicazione ancorché iniziato in anni precedenti. Pertanto, poiché il 2012 è l’anno di decorrenza dell’obbligo, quest’ultimo riguarda sia i beni concessi in godimento nel 2012 sia quelli concessi in godimento in periodi precedenti qualora l’utilizzo permanga nel 2012;
  • ogni finanziamento o capitalizzazione, effettuato nell’anno di riferimento, dai soci o familiari dell’imprenditore nei confronti dell’impresa, indipendentemente dal fatto che tali operazioni siano strumentali all’acquisizione dei beni poi concessi in godimento. Poiché l’obbligo di comunicazione è riferito ai finanziamenti ed alle capitalizzazioni effettuati a decorrere dall’anno 2012, risultano esclusi quelli concessi in anni precedenti ancorché siano ancora in essere nel 2012.

Nel modello devono essere indicate le informazioni relative ai soggetti utilizzatori e concedenti, quelle relative ai beni concessi godimento e le informazione relative ai finanziamenti/capitalizzazioni e ai soggetti che li hanno erogati.
In particolare tra i dati richiesti rientrano i seguenti:

  1. per le persone fisiche: codice fiscale, dati anagrafici e stato estero (in caso di soggetti non residenti);
  2. per i soggetti diversi dalle persone fisiche: codice fiscale, denominazione e comune di domicilio fiscale e stato estero (in caso di soggetti non residenti);
  3. i dati relativi all’utilizzo dei beni (“esclusivo” o “non esclusivo”), al titolo di possesso, alla categoria di appartenenza, al valore di mercato e corrispettivo versato;
  4.  i dati relativi a finanziamenti e capitalizzazioni (“ammontare” e “valore”, “data inizio” e “data fine”).

Con specifico riferimento all’obbligo di comunicazione dei beni in godimento, il modello approvato richiede espressamente l’indicazione del corrispettivo “versato” e non appare chiaro come tale informazione debba conciliarsi con i chiarimenti forniti dalla stessa Agenzia delle Entrate secondo cui, come detto in precedenza, la tassazione per il soggetto che utilizza i beni in godimento avviene in base al principio di “maturazione”e non per cassa.

Termini e modalità della comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata:

  • entro il 30 aprile dell´anno successivo a quello di chiusura dell’anno nel quale i beni sono concessi o permangono in godimento;
  • entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta in cui sono stati ricevuti dall’impresa i finanziamenti o le capitalizzazioni.

Per i beni in godimento nel 2012 e per i finanziamenti e le capitalizzazioni ricevuti nell’anno 2012 la comunicazione deve essere effettuata entro il 12 dicembre 2013.

I soggetti obbligati dovranno provvedere alla comunicazione in esame utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti da essi posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni; in alternativa potranno avvalersi degli intermediari abilitati di cui all’art. 3, comma 3, del D.P.R. del 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni.

Sanzioni

Per l’omissione della comunicazione relativa ai beni concessi in godimento, ovvero per la trasmissione della stessa con dati incompleti o non veritieri, è dovuta, in solido tra il soggetto concedente e l’utilizzatore, una sanzione amministrativa pari al 30 per cento della differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo annuo stabilito.
Tuttavia, qualora la comunicazione venga omessa - o risulti incompleta o non veritiera – ma i contribuenti si siano conformati alle nuove disposizioni, si applica la sanzione variabile da 258,00 a 2.065,00 euro (stabilita, in via generale, per le violazioni riguardanti le comunicazioni prescritte dalla legge tributaria dall’art. 11, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 471/97). Tale ipotesi, quindi, ricorre qualora, pur in presenza di una violazione dell’obbligo di comunicazione, i contribuenti abbiano, da un lato, assoggettato a tassazione la differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo annuo stabilito e, dall’altro, ripreso a tassazione i costi relativi ai beni concessi in godimento.

Nell’ipotesi di omessa comunicazione del finanziamento o della capitalizzazione, laddove non risulti un bene assegnato, mancano i presupposti per l’applicazione della menzionata sanzione pari al 30 per cento della differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo stabilito. Poterebbe ritenersi applicabile anche a questa fattispecie la sanzione generica variabile da 258,00 a 2.065,00 euro di cui si è detto sopra.

Riferimenti

Art. 2, commi da 36-terdecies a 36-duodevicies del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.

Provvedimenti del Direttore dell´Agenzia delle Entrate prot. 2013/94902 del 2 agosto 2013, prot. 2013/94904 del 2 agosto 2013.

Circolari dell´Agenzia delle Entrate n. 24/E del 15 giugno 2012, n. 25/E del 19 giugno 2012 e n. 36/E del 24 settembre 2012.