In data 10 dicembre 2018, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha pubblicato la delibera no. 579/18/CONS1, con la quale propone un questionario2 a tutti i soggetti interessati sulle modalità attuative dell’articolo 93 del Decreto Legge 12 luglio 2018, n. 87, recante “disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”4, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 (c.d. Decreto Dignità).

L’articolo 9 del D.L. 87/2018, al fine di rafforzare la tutela dei consumatori e di contrastare i disturbi da gioco di azzardo, introduce un divieto di pubblicità effettuata su qualsiasi mezzo di comunicazione concernente il gioco a pagamento. A partire dal 20195, il divieto sarà esteso anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione di nome, marchio, simboli, attività o prodotti.

Mentre ai contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del Decreto resta applicabile la normativa precedente fino alla loro scadenza e, in ogni caso, per non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del Decreto, sono esclusi dal divieto le lotterie nazionali a estrazione differita6, le manifestazioni di sorte locali7 e i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La competenza a contestare le violazioni e ad irrogare le relative sanzioni, pari al 20 per cento del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore per ogni violazione a 50.000 euro, è attribuita all’AGCOM8.

Con la sua delibera, l’AGCOM ha avviato un procedimento volto ad acquisire ogni elemento utile di informazione e valutazione sulle modalità attuative del divieto. L’Autorità invita le parti interessate a far pervenire le proprie risposte e/o osservazioni al questionario entro e non oltre il 20 dicembre 2018.

Il questionario richiede specifiche informazioni relative a sei tematiche differenti. La prima sezione, che riguarda “definizioni e ambito di applicazione”, si rivolge alla nozione di pubblicità e al contratto di pubblicità9, la cui fattispecie non è tipizzata nell’ordinamento italiano. Nello specifico, si chiede di indicare secondo la prassi adottata nel mercato, le tipologie di contratto rientranti in questa categoria ed eventuali motivazioni per escluderli dal divieto.

La seconda sezione riguarda le “comunicazioni espressamente incluse nel divieto” e invita ad indicare le tipologie di comunicazione commerciale con contenuti diretti a promuovere la vendita o a incentivare il consumo di prodotti o servizi di gioco. L’attenzione è rivolta anche agli accordi di sponsorizzazione del settore del gioco con vincita in denaro. In secondo luogo, nella sezione relativa alle “ulteriori tipologie di comunicazioni”, si richiede di indicare di obblighi informativi, in relazione alle esigenze di tutela dei consumatori, derivanti da leggi, regolamenti o oneri concessori o di licenza a carico dei soggetti che offrono detti prodotti e servizi. Infine, si guarda anche alle “tipologie di comunicazioni non destinate ai consumatori”, ovvero le c.d. comunicazioni neutre10.

Il questionario prosegue con la sezione dedicata ai “segni distintivi e/o identificativi, rispetto [ai] quali si chiede di valutare (i) modalità e condizioni per l’utilizzo… e (ii) esclusione/se la disciplina del decreto trovi applicazione”. In questa sezione l’Autorità chiede, a titolo esemplificativo, di illustrare i marchi, i loghi e/o gli slogan registrati da un’impresa, o di cui questa è licenziataria, non riferibili univocamente a prodotti di gioco11, nonché le attività di sponsorizzazione effettuate con le sole denominazioni sociali, ditte o insegne delle aziende del gruppo di cui fa parte l’operatore o dell’operatore stesso non relative a prodotti di gioco. Ma anche, in particolare, le attività di sponsorizzazioni effettuate con marchi registrati non relativi a prodotti di gioco.

Infine, l’AGCOM si focalizza sull’ “ambito di applicazione”. L’articolo 9, comma 2, del D.L. 87/2018 estende la responsabilità per l’inosservanza del divieto anche all’organizzatore della manifestazione, evento o attività sponsorizzato dalle società che gestiscono l’attività di gioco e scommessa12. A tal proposito, l’AGCOM chiede se sussistano ambiti che dovrebbero ritenersi sottratti al divieto, soprattutto con riferimento alla stampa specializzata destinata ai soli operatori del settore e se lo stesso valga anche per le forme di pubblicità volte a promuovere le tecnologie per lo svolgimento del gioco a pagamento.

Il testo integrale del questionario è disponibile al seguente LINK. Eventuali contributi possono essere inviati tramite raccomandata R/R all’indirizzo dell’Autorità oppure tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: agcom@cert.agcom.it.