I nuovi cambiamenti predisposti da Intertanko alla clausola pirateria riguardano il rischio che gli armatori affrontano laddove una nave sia in attesa al di fuori dal porto, per scaricare o caricare il carico.

Le modifiche, che trovano applicazione a contratti di noleggio sia a tempo che a viaggio, lasciano agli armatori la scelta del luogo di attesa della nave. La clausola specifica, infatti: “If the customary anchorage is not safe the vessel may wait somewhere else e.g. several miles off port limits drifting out of range of pirates”, così lasciando la possibilità che, laddove il consueto ancoraggio non sia sicuro, la nave possa attendere altrove, ad esempio a molte miglia dal porto, fuori dalla portata dei pirati.

E ancora, “If an owner does this, any notice of readiness (NOR) will be given from that waiting place and time for the purposes of laytime and demurrage will run from that point. No further NOR would be required”, con questo stabilendo che, laddove un armatore compia questa scelta, l’avviso di prontezza sarà inviato dal luogo ove la nave si trovi ad attendere in quel momento, ed il tempo per le stallie e le controstallie decorrerà da quel momento.

In pratica, i noleggiatori saranno obbligati a pagare agli armatori nolo addizionale calcolato sulla base della tariffa delle controstallie per tutto il tempo trascorso nell’esercizio del diritto di attesa ulteriore al largo, assieme al costo di carburante addizionale, premi assicurativi, equipaggio o altri costi in cui siano incorsi come risultato di effettivo o minacciato atto di pirateria.

Intertanko ritiene, inoltre, che i rimanenti modelli di clausole pirateria siano sufficientemente robusti per coprire le altre problematiche relative al fenomeno nel Golfo di Guinea, incluse le disposizioni relative alle assicurazioni extra.