Il 12 ottobre 2018 la Commissione europea ha dichiarato che l’uso di nuove etichette dei carburanti sarà obbligatorio per i veicoli di nuova produzione e presso tutte le stazioni di rifornimento, nonché presso i concessionari di autoveicoli.

L’iniziativa si basa sull’articolo 7 della direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, che richiede che gli Stati membri e gli Stati dello Spazio economico europeo (SEE) assicurino che siano rese disponibili informazioni chiare, coerenti e pertinenti per quanto riguarda i veicoli a motore che possono utilizzare regolarmente determinati combustibili immessi sul mercato o essere ricaricati tramite punti di ricarica. La crescente diversità dei carburanti disponibili sul mercato implica infatti una crescente necessità di fornire ai conducenti informazioni chiare e dirette sulla compatibilità dei carburanti venduti nelle stazioni di servizio e sui loro veicoli. L’iniziativa è inoltre conforme al Piano d’azione sulle infrastrutture per i combustibili alternativi della Commissione, adottato a novembre 2017.

Le nuove etichette non sostituiscono i nomi e i marchi dei carburanti esistenti, né le raccomandazioni in materia di qualità, sicurezza e prestazioni, e verranno posizionate sulle bocchette di tutte le pompe di rifornimento, sulle pompe di rifornimento stesse, nelle vicinanze del tappo di serbatoio dei veicoli di nuova produzione, nonché nei manuali d’istruzione dei veicoli. Le etichette sono divise in tre categorie, in base ai tipi di carburante: (i) benzina, contraddistinta dalla lettera E all’interno di un cerchio; (ii) diesel, contraddistinto dalla lettera B all’interno di un quadrato; (iii) gas, indicato dalle lettere che ne specificano il sottotipo, circondate da un rombo.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente LINK.