Con provvedimento n. 26412 (Provvedimento), pubblicato sul Bollettino n. 7/2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), a seguito di una valutazione a carattere sommario, ha adottato una rara decisione con cui ha disposto misure cautelari in relazione alla condotta da parte di Società Iniziative Editoriali S.p.A. (SIE), editrice de “L’Adige”, principale quotidiano nella Provincia Autonoma di Trento che, in questa fase preliminare, è stata considerata come probabilmente abusiva.

La condotta in esame, oggetto di una segnalazione da parte di Euregio S.r.l. GmbH (Euregio), società fornitrice di servizi di rassegna stampa (nazionale e locale) e di media intelligence, fa seguito alla decisione da parte di SIE di ritirare la propria adesione al Repertorio Promopress. Quest’ultimo è il meccanismo attraverso il quale, da un lato, vengono gestiti per conto degli editori aderenti i diritti di riproduzione dei contenuti delle testate giornalistiche della zona, e, dall’altro, si procede alla autorizzazione (dietro concessione di apposite licenze) alle società fornitrici di servizi di rassegna stampa (tra cui, per l’appunto, Euregio) ad accedere a tali contenuti e riprodurli nell’ambito della fornitura dei propri servizi offerti ai clienti.

La decisione da parte di SIE di ritirare la propria adesione al Repertorio Promopress (attraverso il quale, sino al 31 dicembre 2016, aveva reso disponibili i diritti di rassegna stampa de L’Adige a chiunque vi avesse interesse) si innesterebbe, secondo quanto risulta dal provvedimento in commento, in una nuova logica commerciale in base alla quale i fornitori dei servizi di rassegna stampa, per poter aver accesso ai contenuti de L’Adige, sono costretti a negoziare la licenza dei relativi diritti individualmente con SIE. SIE, peraltro, avrebbe anche provveduto a comunicare direttamente ai clienti di Euregio che, a partire dal 1° gennaio 2017, i diritti di rassegna stampa de L’Adige non sarebbero stati più gestiti attraverso il Repertorio Promopress bensì in esclusiva dall’editore stesso. Il provvedimento in commento da inoltre conto che, in seguito, SIE avrebbe individuato come proprio partner commerciale la società Volo.com S.r.l., circostanza che lascerebbe trasparire la volontà di SIE di entrare nel mercato a valle dei servizi di rassegna stampa, utilizzando, e facendo leva su, la propria posizione nel mercato a monte.

A fronte del rifiuto di concederle la licenza dei diritti di rassegna stampa relativi a L’Adige, Euregio (al pari di altri operatori) non sarebbe stata più in grado di partecipare a gare (pubbliche o private) e, in ogni caso, di competere efficacemente sul mercato, alla luce dell’apparente essenzialità del quotidiano edito da SIE nelle preferenze manifestate dai suoi clienti.

Sulla base di tale presupposto, l’AGCM ha ritenuto che il rifiuto a contrarre da parte di SIE, operatore che detiene il 63,6% del mercato a monte della stampa quotidiana locale nella Provincia Autonoma di Trento, integri prima facie una condotta abusiva e discriminatoria (con finalità escludente) ex art. 3, l. 287/1990, i cui effetti si ripercuoterebbero nel mercato a valle dei servizi di rassegna stampa quotidiana nella medesima area geografica appena citata.

Nel corso dell’istruttoria cautelare, l’AGCM ha respinto le contestazioni mosse da SIE in merito alla delimitazione geografica del mercato rilevante, evidenziando inter alia la non sostituibilità nelle abitudini dei consumatori tra i quotidiani a tiratura nazionale e quelli a diffusione locale.

Nella valutazione della sussistenza dei requisiti che devono sussistere per poter emettere misure cautelari (periculum in mora e del fumus boni iuris), contrariamente a quanto asserito da SIE, l’AGCM ha considerato la suddetta licenza come un input essenziale per la fornitura dei servizi di rassegna stampa quotidiana locale, la cui mancata concessione è idonea ad incidere sul processo concorrenziale in tale mercato, a danno dei clienti finali.

Tra le misure cautelari adottate, l’AGCM ha ordinato il rilascio senza indugio, da parte di SIE agli operatori che ne facciano richiesta, delle licenze relative ai diritti di rassegna stampa a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie (anche alla luce delle peculiari caratteristiche del mercato), riservandosi comunque di monitorare a stretto giro l’effettiva ottemperanza al Provvedimento e il contenuto dei contratti di licenza che SIE intenderebbe utilizzare.

Trattandosi di una misura cautelare, è possibile che SIE impugni il provvedimento in commento ovvero che la stessa si limiti a difendersi nell’ambito del procedimento istruttorio che continua sul merito di tale vicenda.