In data 9 ottobre 2018 il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato un nuovo piano d'azione doganale in materia di lotta contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale (DPI).

Il piano d’azione riguarderà il periodo 2018-2022. Esso è motivato dalla consapevolezza del pregiudizio economico causato dalle violazioni della proprietà intellettuale alle imprese e agli autori operanti nell’Unione, nonché dal fatto che le merci contraffatte possono costituire un pericolo per la salute e la sicurezza dei consumatori e per l’ambiente. Il Consiglio dell’Unione Europea ha riconosciuto quindi la necessità di mettere a disposizione delle autorità doganali tutti gli strumenti necessari per contrastare le violazioni dei DPI nel commercio internazionale.

La violazione dei DPI costituisce un problema grave a livello mondiale, in quanto la competitività delle economie si fonda sempre di più sulla creatività e sull’innovazione. I contraffattori traggono un indebito beneficio dagli investimenti, dagli sforzi e dalla reputazione dei brand e, quindi, le aziende e i consumatori ripongono fiducia sulla capacità di reazione delle autorità. Le dogane hanno un ruolo centrale nell’applicazione della normativa in materia di DPI, in quanto, dopo che le merci contraffatte hanno fatto ingresso nel mercato unico, diviene molto più difficile intercettarle.

Il precedente piano d’azione, relativo al periodo 2013-2017, si era focalizzato sull’attuazione e sul monitoraggio della legislazione europea in materia di diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali, nella lotta al commercio di merci che violano tali diritti lungo l’intera catena di approvvigionamento internazionale e sul rafforzamento della cooperazione con l'Osservatorio europeo sulle violazioni dei DPI, che è parte dell'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (European Union Intellectual Property Office, EUIPO), oltre che con le autorità di contrasto. Ciononostante, il traffico di merci che violano i DPI rimane un fenomeno diffuso e in continua crescita e, pertanto, sono necessarie ulteriori azioni al fine di garantire una tutela effettiva dei DPI.

Il nuovo piano d’azione contiene alcuni elementi tratti da precedenti piani che rimangono attuali. L’esperienza acquisita con il precedente piano d’azione sottolinea, tra l’altro, la necessità di cooperare con l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei DPI, con l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) nonché con gli organismi europei di contrasto diversi dalle dogane. In particolare, gli obiettivi strategici del nuovo piano d’azione riguardano:

  • la garanzia di una tutela efficace dei DPI ad opera delle autorità doganali in tutta l’Unione. A tal fine, il piano intende, tra l’altro, migliorare gli strumenti di attuazione corretta ed efficiente del Regolamento (UE) n. 608/2013 relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali1, aggiornando, ad esempio, il manuale ad uso dei titolari dei diritti che presentano domande di intervento e le linee direttrici relative all’accettazione e al trattamento di tali domande. Il piano d’azione prevede altresì il potenziamento del COPIS (anti- Counterfeit and anti-Piracy Information System - sistema d'informazione anticontraffazione e antipirateria)2, in modo da sfruttarne appieno le funzionalità, ed una maggiore integrazione tra questo e l'Enforcement Data Base (EDB)3 in vista di domande di intervento elettroniche che consentiranno al titolare dei diritti evitare di presentare una richiesta cartacea;
  • la lotta alle principali tendenze nel commercio di merci che violano i DPI, attraverso l’elaborazione di politiche su misura per il traffico postale ed il rafforzamento della gestione del rischio a livello doganale;
  • la lotta contro il commercio di merci che violano i DPI lungo l’intera catena di approvvigionamento internazionale. Il piano d’azione prevede, in particolare, il rafforzamento della cooperazione con i principali Paesi d’origine, di transito e di destinazione delle merci ed un maggiore sostegno allo sviluppo delle capacità di contrasto nei Paesi candidati e nei Paesi limitrofi in materia di tutela dei DPI4;
  • il rafforzamento della cooperazione della Commissione Europea e degli Stati Membri con l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei DPI e con le autorità di contrasto.

La Commissione elaborerà, in cooperazione con gli esperti degli Stati Membri, una tabella di marcia che definirà le azioni e gli strumenti da attuare entro un termine prestabilito, che sarà trasmessa al Consiglio nella primavera del 2019. Inoltre, la Commissione presenterà al Consiglio, in cooperazione con gli esperti degli Stati Membri, delle relazioni di sintesi annuali sull’avanzamento dell’attuazione del piano.