In data 9 settembre, la Regina Elisabetta ha dato il Royal Assent alla legge contro il no deal promossa dalle opposizioni e da un gruppo di Tory dissidenti.

Il provvedimento, che mira ad un rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Unione oltre il 31 ottobre in caso di mancato accordo, è stato approvato anche dalla House of Lords in data 6 settembre dopo che, in occasione del precedente voto alla Camera dei Comuni, Boris Johnson e il suo partito avevano subito una vistosa sconfitta.

L’ultima sessione del Parlamento prima della prorogation, che durerà fino al 14 ottobre, ha visto il premier britannico tentare nuovamente di ottenere elezioni anticipate in data 15 ottobre. Tuttavia, anche in questo caso la vicenda si è risolta in un nulla di fatto, in quanto non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi necessaria, con soli 293 voti in favore.

Nella stessa data, lo speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, ha annunciato le sue dimissioni, definendo la politica di Boris Johnson “distruttiva”.