Pillole di produzione cinematografica.

Cos’è la denuncia di inizio lavorazione (DIL) di un film e come presentarla?

La denuncia di inizio lavorazione è la comunicazione obbligatoria che va effettuata almeno un giorno prima dell’inizio delle riprese di un film. Essa va inoltrata dallo Sportello Cinema (nel sito internet: www.cinema.beniculturali.it e tramite la relativa modulistica debitamente compilata, stampata, firmata e inviata a questa Direzione. Copia della DIL verrà poi trasmessa dal Ministero alla SIAE ai fini dell’iscrizione al pubblico registro cinematografico.

Cos’è la denuncia di inizio lavorazione postuma?

E’ la DIL che viene presentata dopo l’inizio delle riprese ed ha valore ai soli fini dell’iscrizione al Pubblico Registro Cinematografico – non più utile, pertanto, all’ammissione ai benefici di legge. D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 28 (art. 2/1)

Cos’è la nazionalità italiana di un film e a che serve?

La nazionalità attesta che buona parte delle componenti tecniche/artistiche di un progetto filmico sono italiane ed è condizione necessaria ai fini dell’ammissione a tutti i benefici previsti dal D.Lgs. 28/2004. Garantisce altresì che i contributi dello Stato vadano a favore di figure giuridiche domiciliate fiscalmente in Italia ed è concessa dalla Direzione Generale per il Cinema, secondo il procedimento previsto dall’art.5 del suddetto decreto.

A seguito della DIL, viene quindi emanato un decreto di riconoscimento provvisorio della nazionalità italiana. La nazionalità definitiva potrà essere rilasciata solo dopo l’ottenimento del nulla osta di proiezione in pubblico.

Possono essere riconosciuti nazionali anche i lungometraggi e i cortometraggi realizzati in coproduzione con imprese estere, in base a speciali accordi internazionali di reciprocità e con i requisiti di cui all’art. 6 D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni.

Cos’è il certificato di origine italiana di un film?

Le imprese titolari dei diritti di sfruttamento di un’opera cinematografica, siano esse produttrici, coproduttrici, o distributrici per l’estero, ai fini del positivo esito delle transazioni commerciali all’interno dei paesi dell’Unione Europea, possono chiedere il rilascio del certificato di origine italiana del film, quale previsto dalla Direttiva 63/607/CEE del 15 ottobre 1963. L’ufficio effettua l’istruttoria tecnica (titolarità del richiedente, possesso dei requisiti previsti dalla normativa, avvenuto rilascio del N.O. alla proiezione in pubblico, etc) che, se positiva, si conclude con la predisposizione del documento, che consiste di una certificazione dell’Amministrazione accompagnata dalla scheda tecnica del film medesimo. In alcuni casi particolari, per i quali non sia possibile il rilascio del c.o.i. – per andare comunque incontro alle esigenze dei richiedenti – l’ufficio può emettere una semplice attestazione di carattere sostitutivo.

Le società di produzione che operano nel settore cinematografico devono essere iscritte tutte all’albo delle imprese cinematografiche?

No. L’iscrizione non è obbligatoria. Le imprese cinematografiche che non intendono chiedere benefici allo Stato possono non iscriversi all’elenco delle imprese cinematografiche – che è un albo avente solo carattere dichiarativo e non costitutivo di diritti.

Chi può chiedere un contributo per realizzare un film con il sostegno finanziario dello Stato?

Possono farlo solo le imprese di produzione iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche previsto dalla Legge sul Cinema. Per presentare domanda è necessario che le imprese abbiano un capitale sociale interamente versato e un patrimonio netto (come da ultimo bilancio approvato) non inferiori a € 10.000,00 (se vogliono presentare domanda di contributo per un cortometraggio), a € 40.000,00 (se vogliono presentare domanda di contributo per un lungometraggio).

Come chiedere un contributo per realizzare un film?

Le scadenze annue per presentare domanda di contributo per un film sono tre: gennaio, maggio e settembre (entro il 15 del mese per i cortometraggi e le opere prime e seconde; entro l’ultimo giorno del mese per i lungometraggi di interesse culturale). Per presentare domanda occorre compilare l’apposito formulario tramite lo Sportello Cinema del sito internet www.cinema.beniculturali.it e poi trasmettere due copie stampate del modulo generato e tutti gli allegati previsti dalla modulistica relativa al tipo di progetto presentato (nonché tutta la documentazione che la Società ritiene di dover produrre ai fini della valutazione).