In vista della Brexit e in assenza di un regime transitorio nazionale, CONSOB, al fine di assicurare lo svolgimento ordinato delle negoziazioni e per la tutela dei risparmiatori, ha ritenuto essenziale fornire agli operatori un'apposita informativa per gestire le eventuali azioni necessarie in tale scenario. Con la Comunicazione n. 4 del 14 marzo 2019 CONSOB ha ribadito alcune linee guida rivolte agli operatori del mercato aventi ad oggetto sia l'amministrazione dei contratti derivati OTC (Over the Counter) non compensati da una controparte centrale e conclusi con controparti del Regno Unito (cosiddetto servicing) che l'operatività delle sedi di negoziazione, ivi incluse quelle che gestiscono sistemi di scambi per la negoziazione di titoli di Stato.

(i) Servicing dei contratti derivati OTC non compensati da una controparte centrale e conclusi con controparti del Regno Unito

In linea con i Regolamenti Delegati della Commissione europea in materia1, resta ferma la possibilità di trasferire ad una controparte dell’Unione - mantenendo le attuali esenzioni dagli obblighi di compensazione e dai requisiti di margine previsti dal Regolamento EMIR - i contratti derivati OTC in essere con controparti del Regno Unito, entro i 12 mesi successivi alla data della Brexit (che a questo punto sembra essere rinviata al 30 giugno 2019).

La Consob vigilerà secondo un approccio proporzionato sull’attività di servicing inerente ai contratti derivati OTC conclusi con controparti del Regno Unito al fine di agevolarne la continuità durante il corso di tali 12 mesi.

(ii) Operatività delle sedi di negoziazione

Sempre in assenza di un regime transitorio nazionale, le sedi di negoziazione italiane che intendono estendere l’operatività in un Paese extra-UE devono acquisire dalla CONSOB il necessario nulla-osta ai sensi dell’art. 26 e dell’art. 70, comma 2, del D.Lgs. 58/98 (TUF). Analogamente, le sedi di negoziazione extra-UE che intendono estendere l’operatività in Italia devono acquisire il necessario riconoscimento ai sensi dell’art. 70, comma 1, TUF.

La Consob prosegue nello svolgimento delle istruttorie sulle istanze di nulla-osta e riconoscimento delle sedi di negoziazione britanniche che intendono operare in Italia e vice-versa, assicurando che le istruttorie verranno chiuse nei tempi più rapidi possibili con l'obiettivo di garantire la continuità dell'operatività degli operatori interessati dalla BREXIT.