In occasione della cerimonia di candidatura della Città di Milano come nuova sede dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) dopo la Brexit, il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha affermato che “nella legge di bilancio 2017 ci sono misure di incentivazione fiscale che sono state specificatamente realizzate per poter ampliare i benefici di opportunità di ricollocazione di enti e istituzioni da Londra a Milano”.

Il Ministro ha chiarito che non si tratta di una “no tax area”, bensì di benefici per la “tassazione personale” dei funzionari che si trasferirebbero a Milano. Queste misure sono già state approvate nella manovra finanziaria e riguardano tutto il Paese, con l’obiettivo di attrarre anche sedi di grandi banche e fondi di investimento che ora si trovano a Londra.

Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, ha affermato che per riuscire a portare nel capoluogo lombardo l’EMA “bisogna fare squadra tra il mondo dell’impresa e le istituzioni, la decisione verrà presa abbastanza a breve, poco prima o poco dopo le vacanze, e il successo è una questione che dipende da un buon dossier tecnico cui stiamo lavorando e dalla capacità politica del Paese. Il governo ci tiene molto e se andrà in porto sarà il segno di come Milano è la vera città internazionale italiana”.

Anche Angelino Alfano, Ministro degli Esteri, si mostra ottimista, perché Milano ha “tutta la bellezza dell’Italia ma non ha alcuni colli di bottiglia tipici del sistema Italia”. Secondo il Ministro, il trasporto pubblico, la burocrazia e la sicurezza funzionano, ma non solo “Milano, oltre a essere efficiente ha tutto ciò che può servire ai figli dei dipendenti, offre sanità e istruzione che funzionano. Milano non ha alcuni dei limiti del Paese più bello del mondo”.