TLC e Reti: Nuove regole per gli investimenti cinesi all’estero

Il Governo Cinese ha deciso di rimuovere gli investimenti negli operatori telefonici e nelle società di gestione delle reti elettriche dall’elenco dei settori sensibili per i quali era prevista un’autorizzazione preventiva all’effettuazione degli investimenti da parte di imprese cinesi.

Tale decisione riflette chiaramente la visione favorevole di Pechino verso gli investimenti in tali settori, per i quali sarà sufficiente effettuare una semplice registrazione preventiva (in precedenza occorreva ottenere un’autorizzazione) presso l’agenzia governativa che si occupa di pianificazione macroeconomica (NDRC). Permane invece l’obbligo di ottenere un’autorizzazione preventiva per gli investimenti nei settori non strategici per l’economia cinese, come quello immobiliare, alberghiero, dello sport e dell’entertainment in generale, nonché per costituire veicoli di investimento all’estero senza aver preventivamente individuato il sottostante progetto industriale su cui investire. In tali casi rimane determinante il supporto di advisor locali che siano in grado di assistere l’investitore nell’ambito del procedimento autorizzatorio.

Rimangono invece incentivati gli investimenti nel settore infrastrutturale nell’ambito dell’iniziativa Belt and Road, gli investimenti ad alto contenuto tecnologico e quelli volti a sviluppare le capacità tecniche nel settore manifatturiero, gli investimenti nel settore estrattivo, logistico e quelli volti a realizzare centri di ricerca e sviluppo all’estero. Sempre al fine di supportare gli investitori cinesi al di fuori del paese viene incentivata l’espansione all’estero degli operatori bancari e finanziari cinesi, nonché di quelli attivi nel settore dei servizi (studi legali, società di revisione, consulenza strategica…).

Inoltre sono state introdotte norme volte a garantire una maggiore trasparenza dell’assetto proprietario dei soggetti cinesi che investono all’estero, prevedendo l’obbligo di dichiarare in sede di registrazione dell’investimento o di presentazione della domanda di autorizzazione il nome dei primi cinque soci del soggetto investitore e di tutti i soci che detengono una partecipazione superiore al 10%. Tali norme potrebbero migliorare la percezione nell’opinione pubblica del paese di destinazione degli investitori cinesi, nonché aumentare la loro competitività nelle procedure competitive.