Con sentenza dello scorso 18 gennaio il Tribunale dell’UE (Tribunale), su rinvio della Corte di Giustizia (CdG) - che aveva annullato in parte le precedenti valutazioni espresse dal Tribunale – ha parzialmente annullato la decisione della Commissione europea (Commissione) che aveva ritenuto gli aiuti versati dal ministero dei trasporti danese a favore dell’impresa pubblica Danske Statsbaner (DSB) ai sensi dei contratti di servizio pubblico di trasporto da questa stipulati un aiuto di stato compatibile con il mercato interno anche per quanto riguardava gli aiuti elargiti dal dicembre 2009 (Decisione).

Ripercorrendo brevemente i fatti, DSB era stato l’operatore monopolista per la prestazione di servizi di trasporto pubblico ferroviario in Danimarca fino al 2000, anno in cui erano stati regolamentati due sistemi distinti: un regime di “libero traffico” ed il servizio di trasporto pubblico gestito tramite contratti pubblici. DSB si era aggiudicata un primo contratto per la fornitura di tali servizi tra il 2000 ed il 2004 ed un secondo per il periodo che copriva dal 2005 al 2014. La Commissione, chiamata a pronunciarsi su tali contratti su segnalazione di un operatore concorrente di DSB (lo stesso che poi ha fatto ricorso dando origine al procedimento in commento), aveva ritenuto che essi costituissero un aiuto di stato compatibile con il mercato interno a talune condizioni. La Decisione era approdata dinanzi alla CdG la quale, nel 2015, aveva annullato parzialmente la precedente pronuncia del Tribunale, nella misura in cui, limitatamente ai pagamenti elargiti a DSB dal dicembre 2009 ai sensi del secondo contratto pubblico, aveva ritenuto che la Commissione avesse correttamente esaminato la legittimità e compatibilità con il mercato interno degli aiuti versati in virtù del secondo contratto di servizio pubblico di trasporto concluso per gli anni dal 2005 al 2014 ai sensi dell’intervenuto Regolamento UE n. 1370/2007 (relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e vigente alla data di emissione della Decisione), e non ai sensi del precedente Regolamento n. 1191/69, vigente al momento della stipula del contratto del 2005.

Il Tribunale, tornato a pronunciarsi sull’annosa vicenda, ha annullato la Decisione limitatamente agli aiuti elargiti a DSB dal dicembre 2009. Il Tribunale dapprima ha confermato la validità della decisione della Commissione nella misura in cui aveva svolto le proprie valutazioni sulla base di quanto previsto dal Regolamento n. 1370/2007 rilevando che, anche se questa non aveva svolto un’analisi comparativa dei due regolamenti in questione, aveva in ogni caso ampiamente motivato le ragioni per cui aveva ritenuto di applicare il Regolamento in vigore al tempo della Decisione.

Di contro, il Tribunale ha annullato la Decisione nella parte in cui affermava la compatibilità con il mercato interno degli aiuti elargiti dal dicembre 2009, nella misura in cui la Commissione, nelle proprie valutazioni, non aveva né verificato l’esistenza di una possibile sovra-compensazione per DSB per il periodo dal 1999 al 2008 né addotto alcun elemento afferente tale periodo (ossia nel periodo in cui era stato stipulato il secondo contratto con il ministero dei trasporti danese ai sensi del quale erano stati poi elargiti gli aiuti in questione). Il Tribunale ha quindi dato in parte ragione all’operatore danese ricorrente, concorrente di DSB e, stante l’annullamento parziale della Decisione, la Danimarca potrebbe vedersi destinataria di una decisione della Commissione che gli impone di recuperare le somme illegittimamente versate di cui avrebbe fruito DSB, con possibili criticità afferenti la possibile compromissione del legittimo affidamento sulle misure controverse, ovvero potenziali conseguenze dannose superiori ai benefici a valle di un eventuale recupero degli aiuti.