Secondo la Commissione Europea, la tecnologia Blockchain si sta affermando sempre più indiscutibilmente come la migliore tecnologia di registro distribuito (distributed ledger technology – DLT) tramite la quale registrare in modo sicuro una transazione1 . Grazie alla tecnologia Blockchain, infatti, i dati relativi a una transazione, una volta registrati, non possono essere retroattivamente alterati senza lasciare traccia dell’alterazione, poiché vengono registrati su un singolo block per la modifica del quale sarebbe necessario modificare anche tutti quelli successivi. La responsabilità della tenuta del registro non è affidata ad un intermediario centrale a ciò specificamente preposto, ma è distribuita su una serie di punti nodali appartenenti a un network. Ciò assicura la credibilità, tracciabilità e sicurezza necessarie per un sistema volto allo scambio di dati e asset. 

La Commissione ha, dunque, promosso la creazione di un osservatorio e di un forum dedicato alla tecnologia Blockchain, con il supporto del Parlamento Europeo, così da approfondire la conoscenza di questa tecnologia e studiare i suoi sviluppi potenziali. L’interesse che l’Unione Europea ha nei confronti della tecnologia Blockchain è dimostrato dalla scelta della Commissione di finanziare progetti di ricerca su tale tecnologia già dal 2013, nell’ambito dei programmi FP7 e Horizon 2020. La somma erogata fino ad oggi ammonta a circa 83 milioni di euro, ma potrebbe arrivare a circa 340 milioni di euro entro il 2020.

La Commissione ritiene che oltre all’impatto reale e attuale che la tecnologia Blockchain sta già esprimendo nell’ambito delle valute virtuali, o criptovalute (si veda, ad esempio, il fenomeno Bitcoin), l’ulteriore sviluppo di questa tecnologia potrebbe avere un impatto potenziale su una vasta area di applicazioni nei più disparati settori economici: dalla finanza alla sanità, dalla pubblica amministrazione alla tutela della proprietà intellettuale. Gli intermediari finanziari, infatti, potrebbero sfruttare la tecnologia Blockchain per realizzare transazioni sicure, rapide e tracciabili, caratteristiche particolarmente utili quando si tratta di trasferire denaro o titoli. Nel settore sanitario la Blockchain potrebbe essere utilizzata per registrare la cartella clinica del paziente e assicurare che ad essa accedano soltanto i soggetti autorizzati. La pubblica amministrazione potrebbe avvantaggiarsi di tale tecnologia in campi quali l’emissione di documenti di identità, segnalazione fiscale e votazioni digitali. La tecnologia Blockchain potrebbe essere sfruttata per tutelare la proprietà intellettuale grazie a una distribuzione diretta di musica, video e altri contenuti2 .

Progetti pilota che prevedono l’utilizzo della tecnologia Blockchain sono già partiti e tali sperimentazioni non riguardano solo alcune imprese innovative, ma anche operatori di settori più tradizionali come banche, assicurazioni o imprese logistiche3 . In questo contesto, con l’osservatorio e il forum sul Blockchain la Commissione vuole promuovere la collaborazione transnazionale sulla materia e consolidare le competenze già maturate. L’osservatorio e il forum raccoglieranno informazioni, monitoreranno e analizzeranno i trend del settore e allo stesso tempo cercheranno di risolvere le sfide poste da questa nuova tecnologia (come la disintermediazione, la necessità di sicurezza e affidabilità) e di sfruttare le opportunità socio-economiche che si presenteranno. 

Più specificamente, i compiti assegnati all’osservatorio dalla Commissione consistono nel:

▪ mappare le iniziative esistenti in materia di Blockchain tra gli Stati Membri e in Paesi terzi;

▪ monitorare gli sviluppi, analizzare i trend e far fronte ai problemi emergenti;

▪ diventare un hub di conoscenza sulla Blockchain;

▪ promuovere i soggetti europei attivi nel settore e rafforzare la collaborazione dell’Unione con gli stakeholder;

▪ rappresentare un’importante opportunità comunicativa per diffondere la visione e le ambizioni europee su questo tema a livello globale;

▪ suggerire azioni comuni basate su specifici casi d’utilizzo di interesse per l’Unione.

Per perseguire al meglio i propri obiettivi e per assicurare un approccio imprenditoriale e a stretto contatto con la comunità Blockchain, l’osservatorio si avvarrà del supporto di ConsenSys, un’impresa attiva a livello internazionale nella consulenza e nello sviluppo di software dedicati alla tecnologia Blockchain, risultata vincitrice dell’apposito bando di gara indetto dalla Commissione nel 2017.