Il 15 giugno 2017 il Parlamento ha approvato il testo del DDL n. 2853, di conversione del Decreto Legge n. 50/ 2017, con cui vengono apportate una serie di modifiche alla Legge n. 130/1999 (la " Legge sulla Cartolarizzazione") al fine di semplificare ed incentivare la cartolarizzazione dei crediti classificati come deteriorati ed originati da banche e intermediari finanziari ex art. 106 del Testo Unico Bancario (Decreto Legislativo n. 385/1993, c.d. “TUB”).

Concessione di finanziamenti ai debitori ceduti

A seguito dell’entrata in vigore di tali modifiche (ossia il giorno successivo alla pubblicazione della Legge n. 2853 in Gazzetta Ufficiale) i veicoli di cartolarizzazione potranno concedere finanziamenti ai debitori ceduti (diversi dalle persone fisiche e dalle microimprese) nel contesto di operazioni di cartolarizzazione di crediti deteriorati originati da banche e intermediari finanziari, al fine di migliorare le prospettive di recupero del credito e a favorirne il ritorno in bonis, nel rispetto delle condizioni generalmente applicabili alla concessione di finanziamenti da parte di veicoli di cartolarizzazione, ossia:

a) i prenditori dei finanziamenti siano identificati da una banca o da un intermediario finanziario sulla base delle medesime procedure applicate nello svolgimento della propria attività;

b) i titoli emessi dal veicolo al fine di finanziare l’erogazione dei finanziamenti siano destinati ad investitori qualificati; e

c) la banca o l’intermediario finanziario di cui alla lettera a) trattenga un significativo interesse nell’operazione, non inferiore al 5 % in conformità all’art. 405 del CRR (Regolamento n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 , relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento) e relative disposizioni attuative.

Ove i debitori ceduti  stiano implementando piani di riequilibrio economico e finanziario concordati con il cedente o accordi stipulati ai sensi degli articoli 124, 160, 182-bis e 186-bis della Legge Fallimentare, RD n. 267/1942 (piani di risanamento, concordato, concordato preventivo, accordi di ristrutturazione, concordato con continuità aziendale) o analoghi accordi, i veicoli di cartolarizzazione possono acquisire o sottoscrivere azioni, quote e altri titoli e strumenti partecipativi derivanti dalla conversione di parte dei crediti del cedente e concedere finanziamenti al fine di migliorare le prospettive di recupero dei crediti oggetto di cessione e di favorire il ritorno in bonis dei debitori ceduti.  In tal caso i crediti del veicolo derivanti dai finanziamenti concessi non sono soggetti a postergazione in deroga al regime ordinario generalmente applicabile ai finanziamenti soci concessi in una situazione di distress finanziario.

Veicoli per la gestione dei beni costituiti in garanzia

Inoltre, sarà possibile costituire un’ulteriore società veicolo avente come oggetto sociale esclusivo il compito di acquisire, gestire e valorizzare i beni immobili e mobili registrati, nonché gli altri beni e diritti concessi o costituiti, in qualunque forma, a garanzia dei crediti cartolarizzati (compresi i beni oggetto di contratti di locazione finanziaria, anche se risolti, anche unitamente ai rapporti derivanti da tali contratti). Le somme in qualsiasi modo rivenienti da tali attività di gestione dovranno essere destinate in via esclusiva al soddisfacimento dei diritti incorporati nei titoli emessi e al pagamento dei costi dell'operazione.

Regime pubblicitario semplificato anche per cessioni non in blocco

Infine, a seguito delle modifiche in esame anche le cessioni di crediti deteriorati non identificabili in blocco da parte di banche e intermediari finanziari 106 possono beneficiare del regime di pubblicità semplificato attualmente applicabile alle sole cessioni di rapporti giuridici “in blocco” ai sensi dell’art. 58 del TUB. Pertanto, in deroga rispetto al regime ordinario (che richiede la notifica della cessione ai singoli debitori ceduti), sarà sufficiente la pubblicazione della notizia dell'avvenuta cessione nel registro delle imprese e nella Gazzetta Ufficiale, in conformità a quanto disposto dal neo-introdotto art. 7.1, comma 6 della Legge sulla Cartolarizzazione, al fine di rendere la cessione opponibile ai debitori ceduti ed a eventuali terzi, nonché ai fini del trasferimento in capo al cessionario di privilegi, garanzie e trascrizioni nei pubblici registri degli atti di acquisto dei beni oggetto di locazione finanziaria, con conseguenti benefici sotto il profilo fiscale poiché non sono necessarie le volture degli atti di garanzia.