In data 30 ottobre 2014, l’Autorità Garante per le Comunicazioni ( di seguito “Agcom) si affrettava a precisare, con riferimento alla delibera 103/14/CONS del 13 marzo 2014 con la quale è stata riconosciuta alla Disney una deroga all’obbligo di destinare il 10% della propria programmazione a produzioni europee indipendenti, che: i) non è mai stata in discussione – e non lo è ovviamente neppure nel caso della decisione in questione – la qualità` della produzione europea, e italiana in particolare; ii) la deroga – istituto di rango legislativo – ha sempre carattere parziale e limitato nel tempo. Nel caso specifico vale per gli anni 2013 e 2014 ed è comunque sempre rivedibile; iii) nel primo anno di deroga gli investimenti in produzioni europee indipendenti da parte di Disney sono stati in ogni caso pari a circa 7,7 mln, tutti in opere di nuova produzione.

Tale precisazione si era resa necessarie dopo le polemiche degli ultimi giorni che vedevano la decisione dell’Agcom oggetto di critiche.

Di fatto, la vicenda, si avvia quando, in data 18 dicembre 2013, veniva presentata istanza (acquisita con prot. Agcom n. 63894) dalla società The Walt Disney Company Italia S.r.l. (di seguito, “Società” o “Disney Italia”) per i palinsesti “Disney Channel”, “Disney XD”, “Disney Junior” e “Disney in English”, inclusi i relativi palinsesti time-shifted “Disney Channel+1” e “Disney Channel+2”; “Disney XD+1” e “Disney XD+2”; “Disney Junior+1”, (di seguito, indicati collettivamente, anche, come i “palinsesti”) con la quale la Società chiedeva la “deroga agli obblighi di investimento in opere europee di produttori indipendenti nonché agli obblighi di riserva di programmazione e di investimento per le opere cinematografiche di espressione originale italiana…” di cui all’art. 44, comma 3, del Testo unico, al regolamento approvato con delibera n. 66/09/CONS e al decreto interministeriale MISE- MIBAC del 22 febbraio 2013.

Con tale istanza, la Disney aveva, dunque, chiesto tre tipologie di deroghe: la deroga agli obblighi di investimento in opere europee di produttori indipendenti; la deroga agli obblighi di trasmissione di opere cinematografiche di espressione originale italiana degli ultimi cinque anni; la deroga agli obblighi di investimenti in opere cinematografiche di espressione originale italiana di produttori indipendenti, incluse le opere recenti;

La Disney aveva evidenziato che tale istanza non si fonda su ragioni di carattere economico, bensì` di carattere editoriale, legate all’oggettiva indisponibilità sul mercato di opere realizzate da produttori indipendenti compatibili con la linea editoriale dei palinsesti tematici di Disney Italia e con le esigenze del relativo target di riferimento in quantità sufficiente ad assicurare il rispetto degli obblighi di legge.

Con la delibera 103/14/cons, di fatto, l’Agcom approvava l’istanza di deroga agli obblighi di investimento in opere europee realizzate da produttori indipendenti, di cui all’art. 44, comma 3, del Testo unico e all’art. 4, comma 1, del regolamento approvato con Delibera 66/09/CONS, presentata, ai sensi e per gli effetti dell’art. 44, comma 8, del Testo unico e dell’art. 4 del Regolamento approvato con delibera n. 186/13/CONS, dalla società The Walt Disney Company Italia S.r.l. per i palinsesti “Disney Channel”, Disney XD” Disney Junior” e “Disney in English” (e relativi palinsesti time-shifted “Disney Channel+1” e “Disney Channel+2”; “Disney XD+1” e “Disney XD+2”; “Disney Junior+1”).

La deroga veniva concessa per un biennio e precisamente per l’anno 2013 (nel corso del quale è stata presentata l’istanza) e 2014, al fine di verificare il perdurare delle condizioni poste a fondamento dell’istanza.

Veniva anche accolta l’istanza di deroga agli obblighi di investimento in opere cinematografiche di espressione originale italiana di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dei beni e delle attività` culturali e del turismo del 22 febbraio 2013, avanzata con medesima istanza per i palinsesti “Disney Channel”, Disney XD” Disney Junior” e “Disney in English” (e relativi palinsesti time-shifted “Disney Channel+1” e “Disney Channel+2”; “Disney XD+1” e “Disney XD+2”; “Disney Junior+1”). La deroga veniva concessa per un triennio e precisamente dall’anno 2013, durante il quale è stata presentata la domanda di deroga, e perdura fino all’anno 2015. Qualora, allo scadere del triennio, la società` The Walt Disney Company Italia S.r.l. dovesse di essere nelle condizioni di continuare a beneficiare della deroga, questa sarebbe tenuta alla reiterazione dell’istanza all’Autorità`.