Il 7 Dicembre u.s., la Commissione Europea (Commissione), dopo due anni e mezzo di indagine, ha comminato una sanzione complessivamente pari ad a euro 485 milioni a Crédit Agricole, HSBC e JP Morgan Chase. L'indagine della Commissione ha accertato che vi è stato un cartello tra Settembre 2005 e Maggio 2008 sulla fissazione di tassi e lo scambio di informazioni sensibili su indici di riferimento come l'Euribor e su derivati legati a tassi overnight come l'Eonia.

Oltre a Crédit Agricole, HSBC, JP Morgan Chase, gli istituti finanziari coinvolti nell'indagine sono Barclays, Deutsche Bank, Rbs e Société Générale. Mentre queste ultime hanno risolto la questione accettando l’accordo proposto dalla Commissione nel 2013 (c.d. EIRD Cartel per il quale Barclays aveva ottenuto la piena immunità per aver rivelato l’esistenza dell’accordo ed evitando così una sanzione da euro 690 milioni), per Crédit Agricole, HSBC, JP Morgan l’istruttoria è proseguita e sono arrivate le sanzioni. “…La decisione finale — ha concluso Vestager — manda un messaggio chiaro: le banche devono rispettare le regole Ue di concorrenza, come tutti gli altri…”.

Le multe tengono conto del valore delle vendite realizzate, della durata dell’infrazione e dall’estensione geografica. La più salata è per JP Morgan Chase, che dovrà pagare 337 milioni di euro (durata 5 mesi). Per Crédit Agricole la sanzione è invece di 114,6 milioni di euro (durata 5 mesi), mentre per Hsbc è di 33 milioni (durata un mese). Crédit Agricole ha già anticipato che farà appello contro la decisione della Commissione e ha assicurato che l'ammenda non avrà impatto sui conti 2016, tenuto conto degli accantonamenti costituiti.