In data 20 novembre 2017, il Consiglio “Affari Generali” (Articolo 50) ha selezionato la nuova sede dell’Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency, EMA), attualmente a Londra.

L’EMA è responsabile della valutazione scientifica, della supervisione e del monitoraggio della sicurezza dei medicinali nell’UE. In particolare, tra i compiti dell’Agenzia vi sono l’agevolazione dello sviluppo e dell’accesso ai medicinali e la valutazione e il rilascio delle domande di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) dei medicinali con procedura centralizzata secondo gli articoli 5 e seguenti del Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’Agenzia europea per i medicinali.

Il trasferimento dell’Agenzia è conseguenza diretta della decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea. La procedura per il suo trasferimento era stata approvata il 22 giugno 2017. La decisione relativa alla futura sede dell’Agenzia è stata adottata ad esito di un bando di gara fondato sui seguenti criteri obiettivi e predefiniti:

  • la garanzia che l’Agenzia sia operativa nel momento in cui il Regno Unito lascia l’UE;
  • l’accessibilità dell’ubicazione;
  • l’esistenza di scuole per i figli del personale dell’Agenzia;
  • l’accesso al mercato del lavoro e all’assistenza sanitaria per i coniugi e i figli dei membri del personale;
  • la continuità operativa;
  • la distribuzione geografica.

Il 30 settembre la Commissione Europea ha pubblicato una valutazione delle offerte ricevute dagli Stati Membri sulla base dei suddetti criteri, costituita da una nota, da un riepilogo generale di valutazione, da riepiloghi individuali di valutazione, uno per ogni offerta, e da tabelle di valutazione individuali, una per ogni offerta. Sulla base di tali elementi, si è poi svolta una discussione politica a margine del Consiglio “Affari generali” (Articolo 50) di ottobre.

Diciannove città hanno manifestato il proprio interesse ad ospitare l’EMA: Amsterdam, Atene, Barcellona, Bonn, Bratislava, Bruxelles, Bucarest, Copenaghen, Dublino, Helsinki, Lilla, Malta, Milano, Porto, Sofia, Stoccolma, Vienna, Varsavia e Zagabria.

Nell’esprimere il proprio interesse, Milano ha proposto i 50.260 m² del grattacielo Pirelli come nuova sede dell’Agenzia. Nella candidatura è stato indicato un piano che prevedeva lavori di adattamento e ristrutturazione da gennaio 2018 a gennaio 2019, al fine di consentire il trasferimento e l’operatività dell’Agenzia entro marzo 2019. Per la locazione del grattacielo Pirelli era stato indicato un canone annuo che da 0 euro nel 2019 era destinato ad aumentare fino alla cifra definitiva di 7 milioni di euro all’anno a partire dal 2022.

Con la decisione di novembre, tuttavia, il Consiglio “Affari Generali” (Articolo 50) ha scelto Amsterdam come nuova sede dell’Agenzia. La decisione è stata adottata mediante votazione suddivisa in tornate successive, in cui i voti sono stati espressi a scrutinio segreto e tutti i 27 Stati Membri disponevano dello stesso numero di voti. In particolare, erano previste tre tornate di voto:

  • nella prima, ciascuno Stato Membro disponeva di un voto composto da sei punti da assegnare come segue: tre punti all’offerta preferita, due punti all’offerta considerata al secondo posto e un punto all’offerta considerata al terzo posto. Se un’offerta avesse ricevuto 3 punti di voto da almeno 14 Stati Membri, diventando quindi l’offerta preferita appunto di 14 Stati Membri, tale offerta sarebbe stata ritenuta selezionata. Se nessuna offerta avesse ricevuto 3 punti di voto da almeno 14 Stati Membri, le tre offerte con il numero più elevato di punti sarebbero passate alla seconda tornata;
  • nella seconda, ciascuno Stato Membro disponeva di un voto (composto da un punto) che poteva venire assegnato a una delle tre (o più) offerte selezionate per tale seconda tornata. Se un’offerta avesse ricevuto 14 voti o più, ed avesse rappresentato quindi la maggioranza, sarebbe stata ritenuta selezionata. Se nessuna offerta avesse ricevuto 14 voti o più, le due offerte con il numero più elevato di voti sarebbero passate alla terza tornata di voto. In caso di parità tra tre (o più) offerte, queste sarebbero passate tutte alla terza tornata;
  • nella terza, ciascuno Stato Membro disponeva di un voto (composto da un punto) che poteva assegnare a una delle offerte selezionate per la terza tornata. L’offerta che avesse ricevuto il numero più elevato di voti sarebbe stata ritenuta selezionata. In caso di parità, la decisione sarebbe stata presa dalla presidenza mediante sorteggio tra le offerte in situazione di parità.

Milano ha passato il primo turno nella votazione segreta, con 25 punti. Amsterdam e Copenaghen, le altre due città passate al secondo turno, avevano ottenuto 20 punti ciascuna. Milano ha poi passato il secondo turno con 12 voti, davanti ai 9 di Amsterdam ed ai 5 di Copenaghen, che è stata eliminata. Al terzo turno, sia Milano che Amsterdam hanno ottenuto 13 punti, in quanto uno degli Stati Membri si è astenuto dalla votazione. La decisione è avvenuta pertanto tramite sorteggio.

L’Agenzia ha dichiarato che inizierà immediatamente a lavorare con il Governo olandese per prepararsi alla transizione in modo da riprendere le proprie attività ad Amsterdam entro il 30 marzo 2019. L’EMA e i Paesi Bassi hanno previsto di stabilire una struttura di governance comune per guidare e supervisionare il progetto di ricollocazione.

Nella propria offerta, il Governo dei Paesi Bassi ha proposto come nuova sede dell’Agenzia un edificio, chiamato Vivaldi Building, di circa 31.855 m² (circa il 40% in meno della superficie offerta da Milano), che dovrà essere costruito rispettando i requisiti richiesti dall’EMA. Al fine di garantite la continuità delle attività dell’Agenzia, l’offerta prevede anche un piano di transizione in base al quale l’EMA disporrebbe, a partire dal 1 marzo 2019, di una sede temporanea, che si affiancherà alla sede dell’Agenzia per i medicinali olandese.