In occasione della Conferenza di primavera delle Autorità Garanti per la privacy europee che si è svolta a Lisbona dal 16 al 17 maggio sono state approvate tre Risoluzioni di particolare importanza.

La prima Risoluzione (Resolution on data protection in Europe) in particolare ha evidenziato la necessità che aziende private e istituzioni pubbliche investano nella sicurezza dei dati per contrastare i rischi di violazioni (data breaches) sempre più alti nel modo digitale.

Inoltre, detta Risoluzione raccomanda agli Stati dell’Unione europea e al Consiglio d’Europa di avvalersi dell’opportunità offerta dall’attuale fase di revisione del quadro giuridico sulla protezione dati per rafforzare e garantire i diritti individuali, sviluppando un sistema di regole uniforme per il settore pubblico e quello privato. Nel provvedimento, i Garanti hanno sottolineato l’urgenza che il nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati e la Direttiva sulle specifiche attività nel settore giudiziario e di polizia, entrambi attualmente in discussione al Parlamento europeo ed al Consiglio Ue, siano adottati contestualmente per evitare un pericoloso gap nella tutela dei cittadini europei.

La seconda Risoluzione (Resolution on To ensure Data Protection in a Transatlantic Free Trade Area) ha trattato il tema della creazione di uno spazio transatlantico di libero scambio. I Garanti europei nel salutare con favore l’accento posto dal Presidente degli Stati Uniti sulla necessità di prevedere misure obbligatorie a garanzia della privacy, hanno tuttavia ricordato che da tempo l’organizzazione mondiale del commercio (WTO) prevede che gli Stati adottino e mettano in atto misure necessarie a garantire la tutela dei dati personali. I Garanti hanno quindi auspicato che nelle prossime negoziazioni tra Unione europea e Stati Uniti il diritto fondamentale alla protezione dei dati venga promosso e sostenuto. I Garanti hanno chiesto in particolare che siano fissate regole per disciplinare lo scambio di dati e consentire controlli efficaci da parte di Autorità indipendenti. E’ stato infine sottolineato come la creazione di una unione economica transatlantica debba favorire l’effettiva applicazione di un diritto fondamentale, come quello sulla privacy, garantito nell’ordinamento europeo, e contribuire a far accrescere negli Stati Uniti e in Europea un alto livello di protezione dati, da considerarsi anche in termini di rilevante vantaggio competitivo.

La terza Risoluzione (Resolution on Procedural Rule Regarding Draft Resolutions), infine, ha trattato il tema del nuovo quadro legale presentato dalla Commissione europea che riforma funzionamento e competenze di Europol, introducendo novità di grande rilievo ed impatto, come l’ampliamento dei reati per i quali l’organizzazione è competente a raccogliere ed analizzare dati e delle possibilità di comunicazione e accesso ai dati.