Si è conclusa l’istruttoria condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) a carico di NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico per la tutela degli Artisti Interpreti Esecutori, NI), impresa leader nell’attività di gestione collettiva dei diritti di proprietà intellettuale di artisti, interpreti ed esecutori (AIE) nei settori della musica e dell’audiovisivo. L’istruttoria, aperta nell’aprile 2016 (si veda la nostra Newsletter del 26 aprile 2016) si conclude ora con l’accettazione degli impegni presentati da NI. Quest’ultima, a seguito delle liberalizzazioni del settore, è succeduta al monopolista IMAIE (ora in liquidazione) e risulta essere dominante nei mercati rilevanti individuati dall’AGCM (servizi di gestione e intermediazione, in via diretta e in via indiretta, dei diritti connessi al diritto d’autore nel settore musicale e audiovisivo).

A NI era stato contestato di aver posto in essere condotte escludenti a danno dei nuovi entranti, tra cui in particolare: a) la discriminazione a danno dei non iscritti a NI al fine della esclusione dei concorrenti; b) il rifiuto di accesso all’archivio generale delle opere e degli artisti; c) le condotte escludenti nella sottoscrizione e attuazione di accordi con le società di gestione collettiva estere e con importanti utilizzatori nazionali. Secondo l’AGCM, le suddette condotte avrebbero impedito il formarsi di mercati pluralistici e competitivi. Lo scorso 12 ottobre 2016 l’AGCM aveva pubblicato la proposta d impegni presentati da NI per sottoporli al market test (si veda la Newsletter del 31 ottobre 2016), che ora, nella sua adunanza del 22 marzo 2017, sono stati accettati.

Si noti che rispetto agli impegni originariamente proposti, quelli approvati hanno subito alcune integrazioni e modifiche accessorie sulla base di osservazioni pervenute durante il market test. In particolare, NI si è obbligata a:

- rendere pubblico il contenuto dell’accordo del 3 giugno 2014 con il vecchio IMAIE, e a condividere con i concorrenti le informazioni relative agli AIE conosciute durante l’esecuzione di tale contratto;

- concedere in licenza ai concorrenti a titolo gratuito la sua banca dati come aggiornata a metà marzo 2014;

- individuare, in accordo con i concorrenti, un soggetto terzo e indipendente, previa autorizzazione dell’AGCM, con il compito di determinare le somme spettanti agli AIE di ciascuna collecting society, agli AIE apolidi (non iscritti ad alcuna collecting) e agli AIE non individuati (l’individuazione si intende in senso giuridico, qualora per una determinata opera non siano individuabili gli artisti cui spetta il diritto) per il periodo 1 novembre 2013 – 30 giugno 2014;

- concedere alle collecting estere con cui sia in corso un contratto bilaterale pluriennale il diritto di recesso previo preavviso di 30 giorni, informandole circa l’esistenza in Italia di altri intermediari iscritti all’apposito registro;

- sottoscrivere, in futuro, con le collecting estere, esclusivamente contratti annuali con previsione di rinnovo espresso in forma scritta.

Notando che le condotte di NI facevano leva soprattutto sul rapporto negoziale col vecchio IMAIE, sul possesso esclusivo dell’archivio delle opere degli artisti e sulla rete di contratti con collecting estere e utilizzatori, l’AGCM ha valutato che gli impegni proposti fossero idonei a ripristinare le condizioni concorrenziali nei mercati interessati, chiudendo il procedimento.