In data 13 novembre 2017, il Governo britannico ha annunciato un nuovo disegno di legge (Withdrawal Agreement and Implementation Bill) per incorporare l’accordo di recesso del Regno Unito dall’Unione Europea nel diritto interno. In tal modo, le principali politiche che verranno stabilite nell’accordo di uscita saranno implementate direttamente nell’ordinamento nazionale attraverso la legislazione primaria.

In una dichiarazione alla Camera dei Comuni relativa all’ultimo round dei negoziati sulla Brexit, il Ministro per la Brexit, David Davis, ha affermato che il disegno di legge mira a fornire chiarezza e certezza sull’accordo finale che verrà introdotto nell’ordinamento britannico. Secondo Davis, il disegno di legge costituisce un passo importante che riflette la richiesta della Commissione Europea di ulteriori garanzie sui diritti dei cittadini dell’UE in vista del vertice del Consiglio Europeo di dicembre, che stabilirà se si sono realizzati “progressi sufficienti” per consentire di passare a negoziare i futuri rapporti commerciali tra il Regno Unito e l’Unione.

Il Withdrawal Agreement and Implementation Bill conterrà pertanto disposizioni relative alle modalità di uscita, ma si occuperà anche di questioni come i diritti dei cittadini, sia britannici che europei, l’accordo finanziario e il periodo di attuazione pianificato dalle parti. In tal modo i parlamentari britannici potranno esaminare, modificare e votare l’accordo finale sulla Brexit.

Il laburista Keir Starmer, Ministro ombra per la Brexit, ha dichiarato che il disegno di legge costituisce un passo indietro del Governo, che avrebbe ceduto alle richieste del Partito Conservatore: l’emendamento al Great Repeal Bill che prevede che l’accordo finale venga inserito nella legislazione primaria britannica era stato infatti avanzato dal Conservatore Dominic Grieve.

L’annuncio del disegno di legge ha anticipato la discussione del Great Repeal Bill in sede di Commissione alla Camera dei Comuni, iniziata il 14 novembre.