La controversia oggetto di questo caso è scaturita dal danneggiamento a macchinari ed equipaggiamento che sarebbero stati utilizzati per la costruzione di una struttura per l’estrazione di gas naturale in Yemen.

I Fatti

Il carico era stato caricato sulla nave al porto di Anversa, Belgio, l’11 gennaio 2008, e gli armatori emisero sei polizze di carico per il trasporto da Anversa a Balhaf in Yemen riconoscendo che esso fosse in apparenti buone condizioni. Ciascuna polizza conteneva una clausola Paramount identica alla clausola Congenbill e facente riferimento alle Regole dell’Aja.

Il carico in transito subì un danno stimato oltre US$3.6 milioni. Le parti concordarono che la legge e giurisdizione Inglesi sarebbero state applicate alla disputa, facendo in modo che le Regole dell’Aja -Visby venissero applicate in qualità di legge, essendo il Belgio uno Stato contraente. La questione che sorse era relativa a quale limite per unità avrebbe trovato applicazione, dal momento che taluni colli avevano un limite più alto ai sensi delle Regole dell’Aia, ed alcuni ai sensi delle Regole dell’Aja-Visbi.

Il Giudice decise quanto segue:

  1. Un riferimento alle Regole dell’Aja avrebbe potuto considerare la Convenzione come emendata dalle Regole dell’Aja-Visby, specialmente in circostanze in cui le parti sapevano che la scelta delle Regole del’Aja sarebbe stata piuttosto inefficace, dato che sarebbero state applicate le Regole dell’Aja-Visbi come risultato dell’applicazione della legge Inglese.
  2. Tuttavia, il caso Parsons Corporation v C V Scheepvaartonderneming “Happy Ranger” (The Happy Ranger) [2001] 2 Lloyd’s Rep 530 concerneva una clausola identica ed era altamente persuasivo per l’effetto che la clausola in questione era idonea a fare riferimento solo alle Regole dell’Aja-Visby.
  3. Poteva lo spedizioniere fare affidamento sui limiti delle regole dell’Aja quando essi erano più alti? Non vi era dubbio che un accordo che aumentasse le responsabilità del vettore fosse permesso. La questione era se l’articolo IV regola 5(g) imponesse qualche limite con riguardo alla libertà contrattuale delle parti nel predisporre tale accordo.
  4. Seppure vi fosse bisogno di certezza e prevedibilità, non vi era bisogno di esporre il massimo come concordato in SDRs o altrimenti attraverso un metodo da determinarsi in anticipo o che non ponesse in alcuna circostanza un limite inferiore rispetto al limite delle regole dell’Aja.
  5. Seppure possibile per le parti di un contratto insito in una polizza di carico cui si applicavano le Regole Aja–Visby, di concordare sulle Regole dell’Aja il limite di £100 sterline oro, e sarebbe stato dato effetto a detto accordo perché risultasse in un limite più alto di responsabilità rispetto all’ammontare previsto dall’articolo IV regola 5(a) delle regole dell’Aja – Visby, le parti non avevano infatti concluso alcun accordo sui generis in questo caso.
  6. Obiter, la data della conversione del valore aureo delle Regole dell’Aja corrispondeva alla data di consegna.

Commento

Il Giudice, influenzato dai commenti della Corte d’Appello nella sentenza del “Happy Ranger”, ha concluso che la clausola Paramount incorporasse soltanto le Regole dell’Aja. Tuttavia, questo non lo fermò dal rigettare l’approccio selettivo dei proprietari del carico, stabilendo che una clausola Paramount che incorpori le Regole dell’Aja non abbia l’effetto di modificare il limite per unità ai sensi delle Regole dell’Aja Visby. Nell’opinione della Corte, le parti devono aver realizzato che una scelta contrattuale delle Regole dell’Aja sarebbe stata ampiamente inefficace, considerata l’applicazione obbligatoria delle Regole dell’Aja Visby. In modo interessante, il Giudice ha inoltre stabilito che la data rilevante per convertire il valore aureo (ai sensi delle Regole dell’Aja) in moneta risultasse o (i) nella data di consegna delle merci o (ii) nella data in cui esse sarebbero state consegnate (in caso di perdita), dal momento che la perdita si cristallizzava ed il motivo della causa si maturava in queste date.